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BALDINI (LN): LA GESTIONE DELLA ZONA DI VIALE GRAMSCI E’ L’EMBLEMA DEL FALLIMENTO DELLA “SINISTRA DI GOVERNO”

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La propaganda delle “sinistre” – nel caso di Modena PD e Articolo 1-MdP (partiti che benché formalmente “scissi” condividono le medesime politiche in tema di immigrazione) – ha criticato per anni le “politiche securitarie” delle “destre” e si è prodigata nell’esaltare la società dell’accoglienza e l’abbattimento delle frontiere. Il Sindaco Muzzarelli, anche di recente nel corso di un intervento in Consiglio Comunale, si è dichiarato contrario alla riapertura a Modena di un C.I.E. (ridenominati dal governo Minniti C.P.R., ovvero Centri di Permanenza per i Rimpatri), considerato un carcere amministrativo e quindi una “risposta sbagliata” all’immigrazione di massa: fenomeno “strutturale”  e non emergenziale a cui secondo i “progressisti” ci dovremmo “rassegnare” non solo in quanto “inevitabile”, ma in quanto auspicabile per fermare il declino demografico dell’Italia. Ebbene, gli abitanti della zona di viale Gramsci stanno sperimentando sulla loro pelle il prezzo delle politiche immigrazioniste di “sinistra”: l’intera zona è ormai territorio di spaccio quotidiano da parte di soggetti tutti chiaramente di provenienza africana e ben coordinati tra loro, che di fatto hanno il controllo su quella fetta di territorio; l’ex mercato ortofrutticolo in via del Mercato, come hanno riportato anche le recenti notizie di stampa, è stato trasformato in un rifugio per sbandati o irregolari; il quartiere Erre Nord è diventato ormai uno degli esempi del degrado cittadino e non certo il simbolo, come si è cercato di far passare di recente (vedi servizio del Tg3 regionale di tre mesi fa), di una allegra e solare società “multiculturale”. Se ci sono spacciatori che operano indisturbati all’interno del Parco XXII Aprile non ci si stupisca poi del ritrovamento di siringhe e di sostanze pericolose nelle zone attigue, quale appunto è l’asilo Toniolo. Il montaggio di telecamere di cui taluni esponenti del PD hanno parlato serve ben poco di fronte a soggetti che non ottemperano ai decreti di espulsione e ai fogli di via, gravati da precedenti penali o denunciati svariate volte: l’unica risposta è il carcere e la certezza della pena, che noi invochiamo opponendoci all’abrogazione del reato di immigrazione clandestina; o in via alternativa il trattenimento nei C.P.R . e la loro celere espulsione dal territorio italiano. Le passeggiate che lunedì sera alcuni pacifici membri del “Comitato Viale Gramsci e dintorni” hanno nuovamente intrapreso trovano pertanto la nostra piena solidarietà e sono la risposta di coloro che, sfidando il freddo e togliendo tempo alle proprie occupazioni private, non si rassegnano al degrado del proprio quartiere. Oltre che un’attività di controllo del territorio sono un atto di denuncia dell’inefficienza e cecità dell’amministrazione cittadina.   D’altronde dei famosi “volontari per la sicurezza” del Comune di Modena (che lo rammentiamo dovrebbero affiancare la Polizia Municipale anche all’interno dei parchi cittadini per “segnalare le situazioni di degrado”) ben poca traccia, a detta dei residenti interpellati; come del resto della stessa Polizia Municipale, di cui da sempre invochiamo un maggiore impiego nell’attività (mirata) di prevenzione dei reati e non solo in quella routinaria. Ma neppure le stesse indicazioni dei residenti della zona, sempre da quanto ci viene riferito, vengono recepite adeguatamente.

Antonio Baldini

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Cittadini Organizzati fanno a pari con le “Ronde” richieste dalla Lega Nord

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Leggiamo sulla stampa le dichiarazioni del questore di Modena, e stamane quella del Dott. Gabrielli.
Il questore, afferma  ”una volante in più non risolve la piaga furti”, invece per logica e pratica avere una pattuglia in più, sia utile e di aiuto anche se non risolve completamente il problema ma certamente agevola il lavoro dei colleghi. Ci troviamo in linea, con la protesta del sindacato Siulp, il quale si rifà alle affermazioni del capo della Polizia Gabrielli, confermate anche oggi, che ritiene la dotazione di agenti in servizio, per Modena e Provincia, adeguata a garantire il controllo del territorio.Crediamo che al Dott. Gabrielli, dal Prefetto, dal Questore e dallo stesso Sindaco (Assessore alla Sicurezza e Presidente della Provincia)non le siano state date le corrette informazioni sugli atti criminosi che si stanno susseguendo con frequenza nelle aziende agricole Modenesi.Sono sotto un assiedo costante dei malviventi, i quali stanno danneggiando in modo irreparabile la continuità del lavoro in un comparto già in sofferenza di suo, dovendo pur rispettare direttive Europee spesso più dannose che efficaci.
Pubblicamente, sia l’ex Prefetto che il Sindaco si erano “trincerati”, a fronte dell’escalation criminosa in città, definendo la situazione non grave e più frutto di percezione che di realtà oggettiva. Qualche settimana fa è uscito dalla Confcommercio il risultato di una indagine dalla quale emerge questo dato: il 75% di chi ha subito l’assalto di ladri e banditi, si parla di commercianti, ha ritenuto in pratica inutile perdere una mattinata per denunciare un torto subìto, consapevole del fatto che, non essendoci una certezza della pena, la situazione rimarrà in stallo e le stesse forze dell’ordine hanno le mani legate. Pertanto, i dati numerici consegnati ai vertici organizzativi delle forze dell’ordine, sono assolutamente falsati rispetto alla realtà. Noi crediamo, che sia da troppo tempo che l’amministrazione cittadina stia palesando una forte difficoltà nella gestione ordinaria del problema “sicurezza” urbana. Ci riferiamo a come utilizzare al meglio la Polizia Municipale nelle varie attività di monitoraggio del territorio a partire dai negozi money transfer, alle attività di vendita alimentare senza permesso di somministrare alcoolici, accattonaggio costante davanti ai supermercati, nei parcheggi dei luoghi pubblici, ai semafori, aumentare l’attività in borghese a supporto dell’intelligence per prevenire il crimine, controllo delle identità, mantenimento attivo di pattuglie nelle aree mappate come ad alto rischio di crimine e microcrimine e potremmo andare avanti.
Le attività che ci vengono raccontate, nelle assemblee pubbliche con i cittadini, rappresentano come da manuale “ordini di servizio” che vengono
filtrati dai rapporti e calcolati numericamente, al fine di “mostrare” dei dati da “slide” ma poco incisivi ed efficaci. I cittadini a gran voce “reclamano” la possibilità di diventare protagonisti a supporto delle forze dell’ordine, in gruppi autorizzati che fa a pari con le “ronde” sulle quali, come Lega Nord,abbiamo ricevuto critiche infinite ma che in realtà sapevamo potessero essere un vero elemento di supporto alle forze dell’ordine per il controllo organico del territorio e che oggi viene preso in esame dallo stesso PD che governa la città e la provincia.
Spesso, nel tempo, ogni proposta della Lega Nord in materia sicurezza, si è poi dimostrata adatta e non uno slogan !!!

Luca Bagnoli – Segreteria Lega Nord Modena Città

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Muzzarelli si faccia da parte da Assessore alla Sicurezza!!!

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La Lega Nord Modena esprime massima solidarietà agli agenti violentemente aggrediti da una coppia di ben noti sbandati in piazza Dante; un evento che dimostra la situazione che regna in città, e specialmente nella zona antistante la stazione dei treni; nonostante le rassicurazioni del sindaco e del comandante Chiari. In questa area i segnali sono noti e da tempo, inutile “twittare” dal Comando di Via Galilei, la presenza a “spot” dell’auto di pattuglia, sono attività inutili e solo di facciata per “dimostrare” ai cittadini “arrabbiati” che le attività, in modo “numerico” vengono effettuate, quando ci vorrebbe una bonifica seria e completa ed un monitoraggio costante ed in borghese. Siamo al collasso, il controllo del territorio è totalmente assente, se a questo aggiungiamo la mancanza di leggi che garantiscono la certezza della pena, abbiamo davanti a noi uno scenario drammatico.
Muzzarelli si è auto incaricato ad “assessore alla sicurezza” sulla carta intestata lo è certamente, mentre nei fatti, tante chiacchiere, belle parole, tanti incontri, ma una ormai “dimostrata” inadeguatezza. Poche settimane fa, davanti alla civile protesta del principale sindacato della Municipale, il primo cittadino rispondeva con attacchi “allarmanti” per la carica da lui rappresentata.
La Lega Nord, unico partito in città, è in contatto con diversi cittadini della zona; ascoltati dopo l’aggressione di oggi, ci hanno informato che le risse e le urla fra cittadini stranieri sono in aumento, come lo spaccio, ormai sfacciato a qualunque ora del giorno e della notte; come abbiamo più volte segnalato, buona parte del ‘giro’ di via Poletti si è spostato in viale Crispi.
La Lega Nord chiede per l’ennesima volta, più controlli ai negozi etnici e sulle persone che gravitano in zona; richieste che rivolgiamo a Questore e Prefetto, il sindaco, per noi, non rappresenta più un interlocutore credibile, e ne chiediamo le immediate dimissioni da assessore che dati alla mano non può essere alla “sicurezza”

 

Luca Bagnoli

Stefano Soranna

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