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CORTI E GIROTTI (LEGA): “STUDENTATO DI VIA DELLE COSTELLAZIONI IN PIENO DEGRADO, IL PREFETTO INTERVENGA”

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SCARSI CONTROLLI DURANTE I FINE SETTIMANA E NELLE ORE NOTTURNE, LA LEGA CHIEDE IMMEDIATI INTERVENTI ALL’INTERNO DEL PALAZZO.

“Da anni la Lega segnala il peggioramento delle condizioni di convivenza civile fra gli ospiti dello studentato di via delle Costellazioni, una delle sedi principali utilizzate dalla Prefettura per l’accoglienza dei richiedenti asilo; nelle ultime settimane si sono moltiplicate le denunce per il parcheggio selvaggio delle biciclette, di cui peraltro nessuno pare conoscere la provenienza. Ma i problemi sono anche altri”. Stefano Corti, candidato centrodestra all’uninominale per il Senato nel collegio di Modena e Cristina Girotti Zirotti, candidata per la Lega al plurinominale per il Senato nel collegio di Modena, prendono posizione sulla situazione di degrado che vige nello studentato di Via delle Costellazioni a Modena, dopo un sopralluogo all’interno dell’edificio.“Com’è noto, oltre ai richiedenti asilo, sono presenti nella struttura, anche persone seguite dai servizi sociali del Comune, situazione che da sempre riteniamo potenzialmente esplosiva, come ben sanno le forze di polizia. Un residente esasperato, ha contattato la Lega per segnalare la grave situazione di degrado che vive quotidianamente, in particolare nelle ore e nelle giornate senza la presenza di un portiere all’ingresso, una sorta di autogestione che pare presentare qualche criticità, dall’abuso di alcolici all’ingresso di estranei. Uno dei problemi più seri è quello dei rifiuti e delle pulizie degli spazi comuni, le foto che abbiamo ricevuto sono esemplificative”, spiegano Corti e Girotti. La Lega chiede “come sia possibile che dopo tanti anni le cooperative, il Comune e la Prefettura, non abbiano trovato un’organizzazione efficace per la gestione della struttura, se la proprietà lascia lo studentato senza custode, le cooperative provvedano ad assumere più persone nelle ore scoperte, è possibile che i rifiuti vengano gettati a terra senza che nessuno insegni la raccolta differenziata agli ospiti del palazzo? Hera immaginiamo abbia segnalato la situazione, ma evidentemente nessuno se ne interessa”. Il modello di accoglienza targato Modena “lascia molte perplessità, chi gestisce i richiedenti asilo sembra godere di totale autonomia, puntualmente esplode qualche nuovo caso, ma dal Sindaco, dalle forze di centro-sinistra che governano questa città, solo smentite o silenzi, dell’argomento meglio non parlare. I fallimenti della gestione ‘profughi’ sono emersi anche nelle ultime settimane, con i casi degli spacciatori richiedenti asilo, che perdendo tutti i diritti, sono di fatto dei fantasmi in giro per la città”, concludono i candidati.

 

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BALDINI (LN): LA GESTIONE DELLA ZONA DI VIALE GRAMSCI E’ L’EMBLEMA DEL FALLIMENTO DELLA “SINISTRA DI GOVERNO”

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La propaganda delle “sinistre” – nel caso di Modena PD e Articolo 1-MdP (partiti che benché formalmente “scissi” condividono le medesime politiche in tema di immigrazione) – ha criticato per anni le “politiche securitarie” delle “destre” e si è prodigata nell’esaltare la società dell’accoglienza e l’abbattimento delle frontiere. Il Sindaco Muzzarelli, anche di recente nel corso di un intervento in Consiglio Comunale, si è dichiarato contrario alla riapertura a Modena di un C.I.E. (ridenominati dal governo Minniti C.P.R., ovvero Centri di Permanenza per i Rimpatri), considerato un carcere amministrativo e quindi una “risposta sbagliata” all’immigrazione di massa: fenomeno “strutturale”  e non emergenziale a cui secondo i “progressisti” ci dovremmo “rassegnare” non solo in quanto “inevitabile”, ma in quanto auspicabile per fermare il declino demografico dell’Italia. Ebbene, gli abitanti della zona di viale Gramsci stanno sperimentando sulla loro pelle il prezzo delle politiche immigrazioniste di “sinistra”: l’intera zona è ormai territorio di spaccio quotidiano da parte di soggetti tutti chiaramente di provenienza africana e ben coordinati tra loro, che di fatto hanno il controllo su quella fetta di territorio; l’ex mercato ortofrutticolo in via del Mercato, come hanno riportato anche le recenti notizie di stampa, è stato trasformato in un rifugio per sbandati o irregolari; il quartiere Erre Nord è diventato ormai uno degli esempi del degrado cittadino e non certo il simbolo, come si è cercato di far passare di recente (vedi servizio del Tg3 regionale di tre mesi fa), di una allegra e solare società “multiculturale”. Se ci sono spacciatori che operano indisturbati all’interno del Parco XXII Aprile non ci si stupisca poi del ritrovamento di siringhe e di sostanze pericolose nelle zone attigue, quale appunto è l’asilo Toniolo. Il montaggio di telecamere di cui taluni esponenti del PD hanno parlato serve ben poco di fronte a soggetti che non ottemperano ai decreti di espulsione e ai fogli di via, gravati da precedenti penali o denunciati svariate volte: l’unica risposta è il carcere e la certezza della pena, che noi invochiamo opponendoci all’abrogazione del reato di immigrazione clandestina; o in via alternativa il trattenimento nei C.P.R . e la loro celere espulsione dal territorio italiano. Le passeggiate che lunedì sera alcuni pacifici membri del “Comitato Viale Gramsci e dintorni” hanno nuovamente intrapreso trovano pertanto la nostra piena solidarietà e sono la risposta di coloro che, sfidando il freddo e togliendo tempo alle proprie occupazioni private, non si rassegnano al degrado del proprio quartiere. Oltre che un’attività di controllo del territorio sono un atto di denuncia dell’inefficienza e cecità dell’amministrazione cittadina.   D’altronde dei famosi “volontari per la sicurezza” del Comune di Modena (che lo rammentiamo dovrebbero affiancare la Polizia Municipale anche all’interno dei parchi cittadini per “segnalare le situazioni di degrado”) ben poca traccia, a detta dei residenti interpellati; come del resto della stessa Polizia Municipale, di cui da sempre invochiamo un maggiore impiego nell’attività (mirata) di prevenzione dei reati e non solo in quella routinaria. Ma neppure le stesse indicazioni dei residenti della zona, sempre da quanto ci viene riferito, vengono recepite adeguatamente.

Antonio Baldini

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SORANNA (LN): TORRENOVA, VANDALI SCATENATI. RESIDENTI STANCHI E LA RABBIA CRESCE

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Il centro Torrenova non ha davvero pace, negli scorsi giorni un residente ha contattato la Lega per segnalare l’ennesimo ‘colpo’ del solito gruppo di giovanissimi vandali che imperversano in zona. Otto/dieci ragazzi di circa quindici anni che sentendosi impuniti, hanno trascorso il loro tempo imbrattando il quartiere con numerose scritte. Episodi che si ripetono da mesi, ma che nessuno sembra in grado di fermare, o quantomeno limitare. Qualche cittadino esausto, ha provato a riprenderli, ma come risposta ha ricevuto degli insulti gratuiti.Negli scorsi mesi si sono verificati episodi anche più gravi, spintoni, inseguimenti in bicicletta, minacce, ma le richieste di aiuto risultano inascoltate; purtroppo a Modena nulla di nuovo. Il PD del finto sceriffo Muzzarelli parla di sicurezza, di telecamere del futuro, di furgoni speciali, di volontari coi super poteri, ma la realtà è un’altra, e i cittadini contattano la Lega per essere ascoltati. Un fallimento completo, manca completamente il controllo del territorio, come anche la volontà politica di risolvere i problemi quotidiani delle persone. Per il centro Torrenova, la tranquillità sembra una pura illusione, oltre ai vandalismi, negli anni non sono mancati furti e episodi di spaccio. Chiediamo perciò aiuto al Questore, visto che l’amministrazione targata PD si dimostra, come sempre, inadeguata.

Stefano Soranna

Lega Nord Modena

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BAGNOLI (LN): “CORTEO MIGRANTI, CHI LO HA MANOVRATO? LA PREFETTURA SI ESPRIMA SULLE ACCUSE DI MALTRATTAMENTO RIVOLTE AGLI OPERATORI DELL’ACCOGLIENZA”

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“Pare del tutto evidente che questa manifestazione abbia una ‘regìa’ e vorremmo capire chi ci sia dietro”. Luca Bagnoli, esponente della Lega Nord modenese, commenta la notizia del corteo dei rifugiati che questa mattina si è svolto a Modena. “Per illustrare la manifestazione è stato distribuito un volantino in cui i migranti accusano gli operatori dell’accoglienza di essere maltrattati, di essere in sostanza merce di scambio. Per non parlare delle lamentele sul ‘lavorare gratis’ e le richieste di maggiore ‘puntualità’ nella consegna del cosiddetto pocket money, quando invece il buon senso dovrebbe portare a dire che lavorare è un modo di rispondere a un’ospitalità spesso non giustificata da motivi di persecuzione politica etc. Ricordo che – prosegue l’esponente LN – , a Modena come in altre città italiane, viene dimostrato che tanti di questi ‘richiedenti asilo’ non hanno in realtà il diritto di restare sul nostro territorio. Eppure oggi si manifesta in nome delle ‘pretese’”. Bagnoli insiste infine sulle accuse di maltrattamento contenute nel volantino: “Che dice la Prefettura? Una risposta in merito sarebbe opportuna”.

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Cittadini Organizzati fanno a pari con le “Ronde” richieste dalla Lega Nord

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Leggiamo sulla stampa le dichiarazioni del questore di Modena, e stamane quella del Dott. Gabrielli.
Il questore, afferma  ”una volante in più non risolve la piaga furti”, invece per logica e pratica avere una pattuglia in più, sia utile e di aiuto anche se non risolve completamente il problema ma certamente agevola il lavoro dei colleghi. Ci troviamo in linea, con la protesta del sindacato Siulp, il quale si rifà alle affermazioni del capo della Polizia Gabrielli, confermate anche oggi, che ritiene la dotazione di agenti in servizio, per Modena e Provincia, adeguata a garantire il controllo del territorio.Crediamo che al Dott. Gabrielli, dal Prefetto, dal Questore e dallo stesso Sindaco (Assessore alla Sicurezza e Presidente della Provincia)non le siano state date le corrette informazioni sugli atti criminosi che si stanno susseguendo con frequenza nelle aziende agricole Modenesi.Sono sotto un assiedo costante dei malviventi, i quali stanno danneggiando in modo irreparabile la continuità del lavoro in un comparto già in sofferenza di suo, dovendo pur rispettare direttive Europee spesso più dannose che efficaci.
Pubblicamente, sia l’ex Prefetto che il Sindaco si erano “trincerati”, a fronte dell’escalation criminosa in città, definendo la situazione non grave e più frutto di percezione che di realtà oggettiva. Qualche settimana fa è uscito dalla Confcommercio il risultato di una indagine dalla quale emerge questo dato: il 75% di chi ha subito l’assalto di ladri e banditi, si parla di commercianti, ha ritenuto in pratica inutile perdere una mattinata per denunciare un torto subìto, consapevole del fatto che, non essendoci una certezza della pena, la situazione rimarrà in stallo e le stesse forze dell’ordine hanno le mani legate. Pertanto, i dati numerici consegnati ai vertici organizzativi delle forze dell’ordine, sono assolutamente falsati rispetto alla realtà. Noi crediamo, che sia da troppo tempo che l’amministrazione cittadina stia palesando una forte difficoltà nella gestione ordinaria del problema “sicurezza” urbana. Ci riferiamo a come utilizzare al meglio la Polizia Municipale nelle varie attività di monitoraggio del territorio a partire dai negozi money transfer, alle attività di vendita alimentare senza permesso di somministrare alcoolici, accattonaggio costante davanti ai supermercati, nei parcheggi dei luoghi pubblici, ai semafori, aumentare l’attività in borghese a supporto dell’intelligence per prevenire il crimine, controllo delle identità, mantenimento attivo di pattuglie nelle aree mappate come ad alto rischio di crimine e microcrimine e potremmo andare avanti.
Le attività che ci vengono raccontate, nelle assemblee pubbliche con i cittadini, rappresentano come da manuale “ordini di servizio” che vengono
filtrati dai rapporti e calcolati numericamente, al fine di “mostrare” dei dati da “slide” ma poco incisivi ed efficaci. I cittadini a gran voce “reclamano” la possibilità di diventare protagonisti a supporto delle forze dell’ordine, in gruppi autorizzati che fa a pari con le “ronde” sulle quali, come Lega Nord,abbiamo ricevuto critiche infinite ma che in realtà sapevamo potessero essere un vero elemento di supporto alle forze dell’ordine per il controllo organico del territorio e che oggi viene preso in esame dallo stesso PD che governa la città e la provincia.
Spesso, nel tempo, ogni proposta della Lega Nord in materia sicurezza, si è poi dimostrata adatta e non uno slogan !!!

Luca Bagnoli – Segreteria Lega Nord Modena Città

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