STAZIONE DEI TRENI MODENA. L’AREA DELLO SCALO MERCI È NEL COMPLETO DEGRADO.

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Questa mattina il consigliere regionale della Lega Stefano Bargi, Cristina Girotti, candidata per la Lega al plurinominale per il Senato nel collegio di Modena, insieme alla Lega Nord di Modena sono andati a presidiare la zona della stazione dopo la segnalazione dell’ennesimo monumento al degrado della città:  l’ex dormitorio dei dipendenti delle ferrovie occupato da stranieri accanto alla stazione centrale.
“Ci appelliamo al sindaco e al prefetto affinché intervengano se non vogliono essere considerati corresponsabili del degrado della città”, sottolineano gli esponenti del Carroccio.
“I lavoratori delle ferrovie di stato denunciano da tempo lo stato di degrado che coinvolge tutta l’area dello scalo merci, le foto che abbiamo scattato questa mattina sono chiare, ma nonostante le varie denunce ufficiali e le notizie pubblicate dai media”, spiega Stefano Soranna, tra gli organizzatori del blitz “e nessuno ha mai risolto il problema”. La situazione più clamorosa riguarda “la palazzina che troviamo sul lato destro appena usciti dalla stazione centrale (dove parcheggiano i taxi), l’entrata si trova nell’area dello scalo merci, e da quella porta entrano continuamente sbandati, quasi tutti stranieri, che hanno scelto quella come dimora”.
Da metà degli anni 2000, la palazzina, prima di proprietà delle ferrovie, è stata venduta, il proprietario non è noto, “ma non è tollerabile che sia facilmente accessibile a chiunque, vanno messi immediatamente dei sigilli e bloccata la porta principale”.
Sono svariate le aggressioni a cose e persone e “secondo alcune testimonianze, anche alcuni agenti della Polizia sarebbero stati aggrediti durante un recente controllo”, continua Soranna “oltre al fatto che le condizioni igieniche sono precarie e serve immediatamente una bonifica completa”.La candidata Cristina Girotti ed il consigliere regionale Stefano Bargi, chiedono al Prefetto, al Questore e al Sindaco, di dare risposte immediate: “Ci sono persone che tutti i giorni, anche in orari notturni lavorano in Stazione e la loro incolumità deve essere garantita”.

 

 

Last modified: 27 febbraio 2018