Seta: rispettare i diritti dei lavoratori!

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Arriva l’Estate e con i primi calori, anche gli autobus in fiamme o in ebollizione. Si sa, con la bella stagione partono i primi scaglioni di autisti in ferie, il servizio si dimezza per l’entrata in vigore dell’orario di vacanza scolastica e si aprono nuovi varchi per mettere in atto nuove pratiche di pressione e dimezzamento dei diritti dei lavoratori.  D’altronde  non è una novità, la dirigenza di questa partecipata , ha equiparato il personale viaggiante agli sfruttati che raccolgono i pomodori nei campi.

Questa è la concezione arcaica e feudale del lavoro dei “democratici” Badalotti e Bulgarelli.  L’obiettivo di Seta SpA per il bacino di Modena (bisogna sempre tener separati i 3 bacini, poiché le condizioni di lavoro non sono le medesime) è controllare non solo il lavoratore nell’esercizio delle proprie funzioni, ma anche la sua vita personale, decidendo come e quando debba venire a lavoro, qualora non vi sia già stato assegnato il turno da serie e senza la facoltà di esprimere una richiesta di fascia oraria.

Dopo gli straordinari obbligatori si passa all’arbitrarietà nel comando del turno.  Un’azienda che annaspa tra un mancato rinnovo della flotta, un incerto futuro per la gara d’appalto del 2019, con un presidente non ancora nominato e una situazione economica solo apparentemente florida. La Lega Modena chiede che vengano rispettati i diritti dei lavoratori e quelli della cittadinanza che non solo usufruisce di un servizio pessimo, ma che lo vada a sovvenzionare indirettamente.

Segreteria Lega Modena

 

Last modified: 15 giugno 2018