SETA: la Lega Modena chiede chiarezza, trasparenza e competenza!

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Chiarezza, trasparenza e competenza.  A quanto pare queste tre parole-chiave, non fanno parte del modus operandi di Seta S.p.A. e del Comune di Modena.

Dal 18 aprile – data di scadenza per la presentazione delle candidature per nomina di Presidente della azienda di trasporti locale,  ad oggi,  poco o nulla è trapelato dalle istituzioni locali sugli eventuali papabili.  Nonostante ciò, negli ultimi giorni, su alcuni organi di informazione,  è comparso il nome di un sindacalista CGIL  e di un presunto dirigente di Confesercenti di Modena, di cui però non si svela l’identità.  E’ stata inoltre indicata come ipotesi un “Bulgarelli-Bis” per traghettare l’Azienda verso il 2019, anno in cui si svolgeranno le gare d’appalto europee in concomitanza con le elezioni amministrative. In tal senso si punterebbe a sciogliere il nodo dell’armonizzazione contrattuale tra i 3 bacini (Piacenza-Reggio E.- Modena) in funzione del progetto di Azienda Unica Regionale, che stenta (nuovamente) a decollare.

Una pessima gestione quella di Vanni Bulgarelli (e del geometra Badalotti), sotto qualsiasi profilo.  Il tentativo palese di cancellare il contratto aziendale, agendo in maniera duplice: da una parte il mancato riconoscimento del contratto di 2° livello ai nuovi assunti, dall’altra una serie di interventi chirurgici per assottigliare diarie e riposi sino a renderlo inconsistente per la maggioranza degli autisti.  Una serie di danni materiali e di immagine causati da evidenti tagli alla manutenzione e dalla carenza cronica di addetti all’esercizio. La pressione continua esercitata nei confronti dei propri dipendenti, sottoposti ad un controllo asfissiante  e ad una lista interminabile di rapporti disciplinari per i quali si è giunti in sede giudiziaria.

Questa è l’azienda che vorrebbe competere con operatori extranazionali?  Seta SpA continua ancora oggi ad appaltare linee a consorzi privati ed altri servizi a società come Holacheck S.r.l., perseguendo con la politica di esternalizzazioni di ATCM (Deposito di Spilamberto, Montese, Serramazzoni, Camposanto, Castelfranco Emilia chiusi, Deposito di Carpi e relative linee appaltati ai privati).

Lega Nord Modena propone una inversione di tendenza, in primis con una nomina di una persona qualificata e non legata alla politica locale.  Successivamente con una politica di investimenti seri  per dotare SETA S.p.A. di una flotta all’altezza degli standard europei, e di un personale tanto ben retribuito quanto altamente professionale e responsabile.

 

Segreteria Lega Nord Modena

Last modified: 2 maggio 2018