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Mozione contro all’accattonaggio: Richetti e Pavarotti ridicoli, chiedano scusa pubblicamente.

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E’ incredibile come nemmeno dopo la storica sconfitta registrata a livello nazionale il Pd abbia capito che del buonismo miope i cittadini non ne vogliono più sapere.

Così come è incredibile che un tema come l’accattonaggio molesto gestito, come noto, da reti criminali, portato in discussione in consiglio comunale dalla Lega, esattamente come prevedono le regole della democrazia, diventi per i piddini una scusa per attaccare e denigrare l’avversario, senza mai, e ribadiamo, mai, entrare nel merito della questione sollevata.

Su un argomento tanto importante la consigliera Pavarotti non solo ha utilizzato toni non consoni al pubblico dibattito, ma addirittura, pur di attaccarci con le solite banali accuse, ha appositamente confuso i profughi che fuggono dalla guerra (leggasi richiedenti asilo a cui è stata accettata la domanda di protezione internazionale a cui è dovuta l’accoglienza) con chi fa accattonaggio davanti ai supermercati (soggetti che vivono ai margini della legalità fungendo da manovalanza per reti criminali).

Cadendo peraltro in una terribile contraddizione: ma se si trattasse davvero di poveri scampati ai massacri che vivono solo di elemosina, come potrebbe l’amministrazione Pd e la stessa consigliera, tanto attenta alle esigenze degli ultimi, specialmente se si tratta di immigrati, sopportare di non conoscere a fondo le loro storie personali e di non aver ancora provveduto a dar loro una sistemazione? Li lascerebbe lì ad elemosinare senza muovere un dito?

La verità è un’altra: tutti sanno che dietro alla questua organizzata c’è un racket di malavita altrettanto organizzato che va conosciuto e sconfitto perchè si lega a circuiti di illegalità anche di alto livello. Anche la consigliera lo sa bene eppure attacca noi che solleviamo il problema e questo la dice lunga sul falso pietismo della sinistra…

Come se non bastasse poi, è arrivato, calato dall’alto, anche l’intervento dell’onorevole Richetti, il quale non ha perso l’occasione per attaccare il leader della Lega, Matteo Salvini con argomentazioni altrettanto improbabili. Saranno i postumi del terribile risultato elettorale ma Richetti ha addirittura paragonato il “poverello di Assisi” a coloro che gestiscono il racket dell’elemosina sul suolo modenese. E lo ha fatto mentre sollecitava il nostro segretario a non utilizzare la religione per fini politici. Inutile rimarcare l’ennesima contraddizione…

Tornando al tema riteniamo che almeno quando si parla di sicurezza sarebbe opportuno lasciare da parte i colori politici e collaborare. Noi non ci faremo intimorire da atteggiamenti provocatori ed insieme al gruppo di Centrodestra per Castelnuovo e Montale continueremo a portare avanti le nostre battaglie ma non intendiamo sopportare oltre gli atteggiamenti diffamatori della Pavarotti. Ci auguriamo sia il suo stesso partito a riportare la situazione nei canoni di correttezza minimi che ci si aspettano da chi ricopre un ruolo pubblico.

Giacomo Torricelli e Alessandro Boni – Consiglieri Comunali Lega, Castelnuovo Rangone
Alberto Soli e Luca Forghieri – Consiglieri Comunali Centrodestra Castelnuovo

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CORTI E GIROTTI (LEGA): “STUDENTATO DI VIA DELLE COSTELLAZIONI IN PIENO DEGRADO, IL PREFETTO INTERVENGA”

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SCARSI CONTROLLI DURANTE I FINE SETTIMANA E NELLE ORE NOTTURNE, LA LEGA CHIEDE IMMEDIATI INTERVENTI ALL’INTERNO DEL PALAZZO.

“Da anni la Lega segnala il peggioramento delle condizioni di convivenza civile fra gli ospiti dello studentato di via delle Costellazioni, una delle sedi principali utilizzate dalla Prefettura per l’accoglienza dei richiedenti asilo; nelle ultime settimane si sono moltiplicate le denunce per il parcheggio selvaggio delle biciclette, di cui peraltro nessuno pare conoscere la provenienza. Ma i problemi sono anche altri”. Stefano Corti, candidato centrodestra all’uninominale per il Senato nel collegio di Modena e Cristina Girotti Zirotti, candidata per la Lega al plurinominale per il Senato nel collegio di Modena, prendono posizione sulla situazione di degrado che vige nello studentato di Via delle Costellazioni a Modena, dopo un sopralluogo all’interno dell’edificio.“Com’è noto, oltre ai richiedenti asilo, sono presenti nella struttura, anche persone seguite dai servizi sociali del Comune, situazione che da sempre riteniamo potenzialmente esplosiva, come ben sanno le forze di polizia. Un residente esasperato, ha contattato la Lega per segnalare la grave situazione di degrado che vive quotidianamente, in particolare nelle ore e nelle giornate senza la presenza di un portiere all’ingresso, una sorta di autogestione che pare presentare qualche criticità, dall’abuso di alcolici all’ingresso di estranei. Uno dei problemi più seri è quello dei rifiuti e delle pulizie degli spazi comuni, le foto che abbiamo ricevuto sono esemplificative”, spiegano Corti e Girotti. La Lega chiede “come sia possibile che dopo tanti anni le cooperative, il Comune e la Prefettura, non abbiano trovato un’organizzazione efficace per la gestione della struttura, se la proprietà lascia lo studentato senza custode, le cooperative provvedano ad assumere più persone nelle ore scoperte, è possibile che i rifiuti vengano gettati a terra senza che nessuno insegni la raccolta differenziata agli ospiti del palazzo? Hera immaginiamo abbia segnalato la situazione, ma evidentemente nessuno se ne interessa”. Il modello di accoglienza targato Modena “lascia molte perplessità, chi gestisce i richiedenti asilo sembra godere di totale autonomia, puntualmente esplode qualche nuovo caso, ma dal Sindaco, dalle forze di centro-sinistra che governano questa città, solo smentite o silenzi, dell’argomento meglio non parlare. I fallimenti della gestione ‘profughi’ sono emersi anche nelle ultime settimane, con i casi degli spacciatori richiedenti asilo, che perdendo tutti i diritti, sono di fatto dei fantasmi in giro per la città”, concludono i candidati.

 

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STAZIONE DEI TRENI MODENA. L’AREA DELLO SCALO MERCI È NEL COMPLETO DEGRADO.

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Questa mattina il consigliere regionale della Lega Stefano Bargi, Cristina Girotti, candidata per la Lega al plurinominale per il Senato nel collegio di Modena, insieme alla Lega Nord di Modena sono andati a presidiare la zona della stazione dopo la segnalazione dell’ennesimo monumento al degrado della città:  l’ex dormitorio dei dipendenti delle ferrovie occupato da stranieri accanto alla stazione centrale.
“Ci appelliamo al sindaco e al prefetto affinché intervengano se non vogliono essere considerati corresponsabili del degrado della città”, sottolineano gli esponenti del Carroccio.
“I lavoratori delle ferrovie di stato denunciano da tempo lo stato di degrado che coinvolge tutta l’area dello scalo merci, le foto che abbiamo scattato questa mattina sono chiare, ma nonostante le varie denunce ufficiali e le notizie pubblicate dai media”, spiega Stefano Soranna, tra gli organizzatori del blitz “e nessuno ha mai risolto il problema”. La situazione più clamorosa riguarda “la palazzina che troviamo sul lato destro appena usciti dalla stazione centrale (dove parcheggiano i taxi), l’entrata si trova nell’area dello scalo merci, e da quella porta entrano continuamente sbandati, quasi tutti stranieri, che hanno scelto quella come dimora”.
Da metà degli anni 2000, la palazzina, prima di proprietà delle ferrovie, è stata venduta, il proprietario non è noto, “ma non è tollerabile che sia facilmente accessibile a chiunque, vanno messi immediatamente dei sigilli e bloccata la porta principale”.
Sono svariate le aggressioni a cose e persone e “secondo alcune testimonianze, anche alcuni agenti della Polizia sarebbero stati aggrediti durante un recente controllo”, continua Soranna “oltre al fatto che le condizioni igieniche sono precarie e serve immediatamente una bonifica completa”.La candidata Cristina Girotti ed il consigliere regionale Stefano Bargi, chiedono al Prefetto, al Questore e al Sindaco, di dare risposte immediate: “Ci sono persone che tutti i giorni, anche in orari notturni lavorano in Stazione e la loro incolumità deve essere garantita”.

 

 

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BALDINI (LN): LA GESTIONE DELLA ZONA DI VIALE GRAMSCI E’ L’EMBLEMA DEL FALLIMENTO DELLA “SINISTRA DI GOVERNO”

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La propaganda delle “sinistre” – nel caso di Modena PD e Articolo 1-MdP (partiti che benché formalmente “scissi” condividono le medesime politiche in tema di immigrazione) – ha criticato per anni le “politiche securitarie” delle “destre” e si è prodigata nell’esaltare la società dell’accoglienza e l’abbattimento delle frontiere. Il Sindaco Muzzarelli, anche di recente nel corso di un intervento in Consiglio Comunale, si è dichiarato contrario alla riapertura a Modena di un C.I.E. (ridenominati dal governo Minniti C.P.R., ovvero Centri di Permanenza per i Rimpatri), considerato un carcere amministrativo e quindi una “risposta sbagliata” all’immigrazione di massa: fenomeno “strutturale”  e non emergenziale a cui secondo i “progressisti” ci dovremmo “rassegnare” non solo in quanto “inevitabile”, ma in quanto auspicabile per fermare il declino demografico dell’Italia. Ebbene, gli abitanti della zona di viale Gramsci stanno sperimentando sulla loro pelle il prezzo delle politiche immigrazioniste di “sinistra”: l’intera zona è ormai territorio di spaccio quotidiano da parte di soggetti tutti chiaramente di provenienza africana e ben coordinati tra loro, che di fatto hanno il controllo su quella fetta di territorio; l’ex mercato ortofrutticolo in via del Mercato, come hanno riportato anche le recenti notizie di stampa, è stato trasformato in un rifugio per sbandati o irregolari; il quartiere Erre Nord è diventato ormai uno degli esempi del degrado cittadino e non certo il simbolo, come si è cercato di far passare di recente (vedi servizio del Tg3 regionale di tre mesi fa), di una allegra e solare società “multiculturale”. Se ci sono spacciatori che operano indisturbati all’interno del Parco XXII Aprile non ci si stupisca poi del ritrovamento di siringhe e di sostanze pericolose nelle zone attigue, quale appunto è l’asilo Toniolo. Il montaggio di telecamere di cui taluni esponenti del PD hanno parlato serve ben poco di fronte a soggetti che non ottemperano ai decreti di espulsione e ai fogli di via, gravati da precedenti penali o denunciati svariate volte: l’unica risposta è il carcere e la certezza della pena, che noi invochiamo opponendoci all’abrogazione del reato di immigrazione clandestina; o in via alternativa il trattenimento nei C.P.R . e la loro celere espulsione dal territorio italiano. Le passeggiate che lunedì sera alcuni pacifici membri del “Comitato Viale Gramsci e dintorni” hanno nuovamente intrapreso trovano pertanto la nostra piena solidarietà e sono la risposta di coloro che, sfidando il freddo e togliendo tempo alle proprie occupazioni private, non si rassegnano al degrado del proprio quartiere. Oltre che un’attività di controllo del territorio sono un atto di denuncia dell’inefficienza e cecità dell’amministrazione cittadina.   D’altronde dei famosi “volontari per la sicurezza” del Comune di Modena (che lo rammentiamo dovrebbero affiancare la Polizia Municipale anche all’interno dei parchi cittadini per “segnalare le situazioni di degrado”) ben poca traccia, a detta dei residenti interpellati; come del resto della stessa Polizia Municipale, di cui da sempre invochiamo un maggiore impiego nell’attività (mirata) di prevenzione dei reati e non solo in quella routinaria. Ma neppure le stesse indicazioni dei residenti della zona, sempre da quanto ci viene riferito, vengono recepite adeguatamente.

Antonio Baldini

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SORANNA (LN): TORRENOVA, VANDALI SCATENATI. RESIDENTI STANCHI E LA RABBIA CRESCE

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Il centro Torrenova non ha davvero pace, negli scorsi giorni un residente ha contattato la Lega per segnalare l’ennesimo ‘colpo’ del solito gruppo di giovanissimi vandali che imperversano in zona. Otto/dieci ragazzi di circa quindici anni che sentendosi impuniti, hanno trascorso il loro tempo imbrattando il quartiere con numerose scritte. Episodi che si ripetono da mesi, ma che nessuno sembra in grado di fermare, o quantomeno limitare. Qualche cittadino esausto, ha provato a riprenderli, ma come risposta ha ricevuto degli insulti gratuiti.Negli scorsi mesi si sono verificati episodi anche più gravi, spintoni, inseguimenti in bicicletta, minacce, ma le richieste di aiuto risultano inascoltate; purtroppo a Modena nulla di nuovo. Il PD del finto sceriffo Muzzarelli parla di sicurezza, di telecamere del futuro, di furgoni speciali, di volontari coi super poteri, ma la realtà è un’altra, e i cittadini contattano la Lega per essere ascoltati. Un fallimento completo, manca completamente il controllo del territorio, come anche la volontà politica di risolvere i problemi quotidiani delle persone. Per il centro Torrenova, la tranquillità sembra una pura illusione, oltre ai vandalismi, negli anni non sono mancati furti e episodi di spaccio. Chiediamo perciò aiuto al Questore, visto che l’amministrazione targata PD si dimostra, come sempre, inadeguata.

Stefano Soranna

Lega Nord Modena

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BARGI E SORANNA (LN): “PROFUGHI IN VIA DELLE COSTELLAZIONI, LO SDEGNO DEL PD FA RIDERE. SERVE UNA VERA INVERSIONE DI TENDENZA”

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“La rivolta di via delle Costellazioni è l’ultimo episodio, ma che la situazione nel palazzo fosse tesa era noto da tempo: bastava farsi un giro da quelle parti e parlare con gli altri ospiti, lavoratori o persone seguite dal Comune, per farsi un’idea”. Stefano Bargi, consigliere regionale della Lega Nord e Stefano Soranna, esponente del Carroccio modenese, evidenziano quanto la gestione della cosiddetta ‘accoglienza’ a Modena sia ormai “fuori controllo”.

I due leghisti puntano il dito anche contro la reazione della maggioranza dem che guida la città. “In tutti questi anni in cui abbiamo sollevato la questione, il Pd dov’era? i consiglieri comunali  – proseguono Bargi e Soranna – che ora chiedono più controlli, perché non hanno mai risposto alle nostre denunce? E’ chiaro che intervengono solo ora per il susseguirsi di spiacevoli notizie di cronaca: un comportamento che ci pare poco serio e rispettoso dei cittadini. Il Comune, con l’obiettivo di mostrare i successi della presunta integrazione, si è dimostrato interessato solo a organizzare un progetto ‘spot’ come la pulizia dei parchi da parte dei richiedenti asilo. Con esiti, a quanto risulta, peraltro non memorabili”.

Nel frattempo, ricordano Bargi e Soranna, i presunti profughi “li vediamo tutto il giorno in giro per la città, spesso anche in zone frequentate da spacciatori (Novi sad, parco delle Rimembranze). La Lega ha da sempre chiesto maggiori controlli: i contatti tra i nuovi arrivati e la criminalità possono essere pericolosi, come dimostrato dai numerosi arresti. Il Pd si è mai preoccupato di tutto questo?”

La situazione dell’accoglienza in città è stata fotografata anche dall’interrogazione alla Giunta regionale presentata dal consigliere Bargi, sul caso dell’appartamento di via Emilia Ovest gestito dalla cooperativa L’Angolo, con gli ospiti della struttura a vivere tra topi e rifiuti. “Prefettura e Ausl si sono rimpallate la responsabilità sui controlli – attacca Bargi – ,  ma è chiaro che il sistema presenta delle falle: servono maggiori verifiche, anche a livello sanitario, nell’assegnazione degli appalti. Soprattutto, serve un’inversione di tendenza a monte: stop a questa accoglienza indiscriminata che produce soltanto degrado. Noi lo diciamo da sempre. L’inseguimento elettorale del Pd, anche a livello modenese, non ha alcuna credibilità”.

Stefano Bargi / Stefano Soranna

Lega Nord Modena

 

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BALDINI (LN):LA SINISTRA MODENESE NON FACCIA UN USO STRUMENTALE DELL’ANTIFASCISMO

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E’ opportuno che tutti i modenesi sappiano che domani giovedì 11 ottobre in Consiglio Comunale verrà messo in votazione un ordine del giorno sottoscritto da Articolo 1-MdP, la “nuova” formazione politica che a Modena sostiene la Giunta Muzzarelli. Nemmeno lo stalinista Togliatti probabilmente sarebbe giunto a tanto ma i “progressisti” di Articolo 1 si sono superati, chiedendo con un testo apparentemente infarcito di “nobili” propositi (il rispetto dei principi democratici e la pacifica convivenza) che in futuro vengano concessi spazi pubblici solo a coloro che sottoscrivano una non meglio precisata “condivisione” dei valori sanciti dalla Costituzione, “con divieto di professare e/o praticare ideologie o comportamenti fascisti e razzisti”. Da quanto è emerso dalla stampa l’ordine del giorno verrà appoggiato dal PD, desideroso in vista delle elezioni di gridare al pericolo di “nuovi fascismi” e porsi così come “diga” contro le (ricorrenti) “onde nere” (a nostro parere enfatizzate da certa informazione), mentre al contrario ai (fin troppo noti) “antagonisti” o anarco-comunisti (quasi) tutto è permesso, compreso occupare arbitrariamente spazi pubblici e privati e causare disordini o scontri con le Forze dell’Ordine. L’oggetto dell’ordine del giorno è (volutamente) vago e indeterminato e si presta a interpretazioni e/o applicazioni liberticide e (queste sì) anticostituzionali, dato che vuole “impegnare” il Sindaco e la Giunta a modificare gli attuali regolamenti con lo scopo ultimo – nemmeno tanto celato – di vietare preventivamente o rendere difficoltosa l’attività politica a soggetti “sgraditi”.   Quale preciso significato difatti si vuole attribuire a “comportamenti fascisti e razzisti”, quando come è noto per la sinistra modenese anche chi si opponga sommessamente all’immigrazione incontrollata o all’africanizzazione dell’Europa, critichi la proposta di legge sullo “ius soli” o pronunci la frase maledetta “prima gli italiani” è già potenzialmente uno xenofobo, un razzista, un leghista o un fascista?  Se ci sono “neo-fascisti” che compiono violenze o intimidazioni è giusto che vengano valutati per le loro azioni dalle Autorità competenti (Forze dell’Ordine e Magistratura), ma ci opponiamo a un disegno politico e culturale, quale è appunto quello dei sostenitori dell’OdG, degno della “polizia del pensiero” o “psico-polizia” descritta dallo scrittore anti-comunista George Orwell settant’anni orsono. Perché anche il pericolo di nuovi “scenari orwelliani” è, a quanto pare, più attuale che mai.

Antonio Baldini

Segreteria Lega Nord Modena (città)

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BAGNOLI (LN): “CORTEO MIGRANTI, CHI LO HA MANOVRATO? LA PREFETTURA SI ESPRIMA SULLE ACCUSE DI MALTRATTAMENTO RIVOLTE AGLI OPERATORI DELL’ACCOGLIENZA”

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“Pare del tutto evidente che questa manifestazione abbia una ‘regìa’ e vorremmo capire chi ci sia dietro”. Luca Bagnoli, esponente della Lega Nord modenese, commenta la notizia del corteo dei rifugiati che questa mattina si è svolto a Modena. “Per illustrare la manifestazione è stato distribuito un volantino in cui i migranti accusano gli operatori dell’accoglienza di essere maltrattati, di essere in sostanza merce di scambio. Per non parlare delle lamentele sul ‘lavorare gratis’ e le richieste di maggiore ‘puntualità’ nella consegna del cosiddetto pocket money, quando invece il buon senso dovrebbe portare a dire che lavorare è un modo di rispondere a un’ospitalità spesso non giustificata da motivi di persecuzione politica etc. Ricordo che – prosegue l’esponente LN – , a Modena come in altre città italiane, viene dimostrato che tanti di questi ‘richiedenti asilo’ non hanno in realtà il diritto di restare sul nostro territorio. Eppure oggi si manifesta in nome delle ‘pretese’”. Bagnoli insiste infine sulle accuse di maltrattamento contenute nel volantino: “Che dice la Prefettura? Una risposta in merito sarebbe opportuna”.

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BAGNOLI (LN): “MODENA, CALCINACCI DAL CAVALCAVIA DELLA TANGENZIALE. DOVE SONO GLI INTERVENTI STRUTTURALI DEL COMUNE? LA POLITICA DEL ‘TAPPABUCHI’ METTE A RISCHIO I CITTADINI”

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“La situazione è critica, ma l’amministrazione continua a preferire la politica degli interventi ‘tappabuchi’ a un serio approccio strutturale”. Luca Bagnoli, esponente della Lega Nord modenese, interviene sulle condizioni del cavalcavia nella tangenziale Carducci. “Di recente i Vigili del fuoco sono intervenuti in via Finzi per il distacco di alcuni calcinacci, a dimostrazione di quanto l’usura dell’infrastruttura stia creando pericoli. La situazione è allarmante”. Bagnoli, ricordando l’interrogazione sulle infrastrutture strategiche presentata dal consigliere regionale Bargi, punta il dito contro la politica della Giunta Muzzarelli. “La scelta ‘politica’, conseguente alla capacità di generare risorse economiche per la salvaguardia delle opere strutturali, non può e non deve essere finalizzata solo ad interventi di urgenza. Programmazione e monitoraggio costante devono invece essere le parole d’ordine”, pungola l’esponente leghista. Chiedendo a gran voce conto “degli investimenti che l’amministrazione intende predisporre a fronte dell’usura da utilizzo e carico viario da mezzi pesanti sulla tangenziale”. Oltre a segnalare la necessità di interventi per ridurre il traffico: “La tangenziale sta registrando flussi sempre maggiori, essendo l’unico asse che collega la città sulla direttrice est-ovest e subendo anche l’uscita obbligatoria dei mezzi pesanti in caso di chiusura dell’autostrada”. Serve dunque un approccio strutturale: “Anche le cronache nazionali ci segnalano quanto sia rischioso sottovalutare lo stato di infrastrutture come ponti e cavalcavia. Modena non se lo può più permettere”

Luca Bagnoli

Lega Nord Modena

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A che titolo HERA gestisce il servizio rifiuti? Perchè atersir non indice i nuovi bandi? Allora erano fondati i nostri dubbi?

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Relativamente al servizio di gestione rifiuti, già il 04/05/2016 avevamo presentato una specifica interrogazione per conoscere in base a quale procedura ad evidenza pubblica lo stesso era stato affidato ad Hera S.p.a. (già Meta); come mai la Convenzione per regolare i rapporti tra l’Autorità d’Ambito Territoriale Ottimale di Modena per il servizio di gestione dei rifiuti urbani ed il gestore HERA S.p.A. nel sub ambito D “Alta Pianura – Montagna Est” sottoscritta il 18.05.2007 ha decorrenza antergata al 01.01.2007; a che titolo Hera sta continuando a gestire il servizio rifiuti visto che la predetta convenzione è scaduta il 19.12.2011 e che nei sei mesi antecedenti alla sua scadenza, l’Agenzia non ha espletato le procedure per l’affidamento del servizio ai sensi della normativa vigente così come previsto dall’art. 4 della stessa Convenzione; atteso che l’art. 32 della predetta Convenzione vieta al Gestore il subaffidamento anche parziale del servizio rifiuti, come mai Hera – che è il Gestore – indice bandi per affidare gli stessi servizi a terzi, se detta procedura è conforme alla Convenzione (ancorché scaduta) ed alle vigenti disposizioni legislative, chi l’ha deciso, quando e con quale atto e perché non vi ha provveduto “Atersir”; se e quali atti di controllo esercita l’Agenzia d’Ambito sul servizio di gestione rifiuti e sull’attività del gestore Hera ed infine se e quando, finalmente, Atersir indirà i suoi bandi e per quale ambito territoriale.

A quanto pare, i nostri dubbi erano fondati: sembrerebbe, infatti, stando a quanto si apprende dalla stampa (giugno 2016), che l’Antitrust abbia “bacchettato” Atersir con riferimento proprio alle proroghe concesse ad Hera S.p.a. per la gestione del servizio rifiuti. Non solo, sembrerebbe che anche l’Autorità Nazionale Anticorruzione (novembre 2016) abbia fortemente criticato il “modus operandi” e mosso “rilievi” sia nei confronti di Hera S.p.a. per la “poca concorrenza e scarsa trasparenza” con cui sarebbero state concesse proroghe per la gestione del servizio, che nei confronti di Atersir, costituita nel 2012 e che a data odierna non ha ancora ancora indetto i nuovi bandi, così consentendo ad Hera S.p.a. di restare ancora il “gestore”. E dire che dal 2012 ad oggi di tempo per predisporre i nuovi bandi, ancorchè complessi, ne è passato……. E riteniamo che i ritardi non possano essere imputati a quegli Enti Locali che chiedono chiarimenti e informazioni…..
Considerato che il Comune di Castelfranco Emilia è socio di Hera S.p.a. e che il Sindaco Reggianini Stefano è componente del Consiglio d’Ambito, abbiamo presentato una nuova interrogazione per conoscere dallo stesso se e quali provvedimenti abbiano eventualmente assunto sia l’Antitrust che l’Anac nei confronti di Atersir ed Hera S.p.a. rispettivamente per i ritardi nella pubblicazione dei nuovi bandi di gara per la gestione del servizio rifiuti e per la “poca concorrenza e scarsa trasparenza” con cui sarebbero state concesse da Atersir ad Hera le proroghe per la gestione del medesimo servizio ed infine abbiamo chiesto allo stesso Sindaco un giudizio politico sulla gestione di Atersir.

Auspichiamo che gli eventuali rilievi mossi non vadano a ricadere sui già “pesanti” Piani Economico Finanziari sulla cui base viene calcolata la Tari in capo agli utenti, Cittadini e imprese.

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