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LA LEGA DI MODENA NEI QUARTIERI PER INCONTRARE I CITTADINI IN VISTA DELLE ELEZIONI AMMINISTRATIVE: PRIMO APPUNTAMENTO IN VIALE GRAMSCI

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La Lega di Modena in vista delle elezioni amministrative del 2019 annuncia una serie di iniziative nei quartieri della città.

Fondamentale per chi si candidi al governo di Modena è raccogliere le istanze e i suggerimenti dei cittadini, creare reti sul territorio per contrastare con dati e testimonianze dirette la rassicurante propaganda delle “sinistre” che da ormai troppo tempo governano questa città. Il web e i social network sono oggigiorno importanti ma da soli non bastano, la capacità di ascolto di quanti vivono quotidianamente le problematiche del proprio quartiere è fondamentale, come del resto conquistare la loro fiducia.

I temi della legalità e della sicurezza segnano il fallimento della Giunta Muzzarelli e saranno i campi fondamentali su cui misurare la capacità di rilancio della nostra città. Le cifre ufficiali parlano di reati in calo, ma si tratta con tutta evidenza di dati scarsamente attendibili dal momento che nascondono la cifra nera dei reati commessi da “ignoti” o comunque non denunciati per paura o sfiducia nell’operato delle istituzioni, quelle cittadine in particolare.

Sabato 16 giugno, dalle ore 10, saremo in Viale Gramsci, dove le sciagurate politiche immigrazioniste del PD e dei suoi alleati hanno creato una situazione di illegalità quotidiana nel parco XXII Aprile; si è appreso infatti dalle fonti di stampa che proprio in questa zona la mafia nigeriana utilizza i tanto decantati “migranti” africani (che secondo la propaganda di “sinistra” sarebbero rifugiati e non clandestini) per spacciare la nuova e potente droga “shaboo”… mentre l’ex mercato ortofrutticolo e il condominio Erre Nord sono diventati i simboli dell’abbandono e del degrado urbano, tanto da indurre i cittadini del quartiere a organizzarsi in comitati e a fare periodiche passeggiate notturne pur di sopperire all’inerzia dell’Amministrazione comunale.

Sabato 23 giugno saremo invece presenti con un banchetto in zona Madonnina, dove lo rammentiamo a metà maggio, su segnalazione di alcuni cittadini della zona, abbiamo personalmente attivato l’intervento delle Forze dell’Ordine consentendo l’arresto di due spacciatori tunisini.

Invitiamo chi voglia avvicinarsi al nostro Movimento – anche solo per darci suggerimenti – a farci visita presso la nostra sede (aperta tutti i giovedì sera) o, qualora non ne avesse la possibilità, a contattarci tramite web o via email.

Ogni aiuto dal territorio sarà fondamentale per mettere in campo contenuti concreti e stilare un programma per il buon governo della città.

(nella foto il volantino che sarà distribuito in Viale Gramsci)

 

Direttivo Lega Nord Modena

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COMUNE DI MODENA: IRREGOLARITA’ SU ASSUNZIONI E PREMI. IL SINDACO PORTI LE CARTE IN CONSIGLIO

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La segreteria del Carroccio modenese annuncia battaglia: “Gravissimi i rilievi che emergerebbero dall’ispezione dei funzionari del Mef: il primo cittadino Muzzarelli spieghi cosa sta succedendo”

“Secondo anticipazioni di stampa, dall’ispezione condotta dai funzionari del Ministero dell’Economia e delle Finanze sarebbero emerse diverse e pesantissime irregolarità concernenti “l’assunzioni di dirigenti e l’erogazione di premi” all’interno del Municipio di Modena. Si tratta di un fatto gravissimo, sul quale chiediamo al sindaco Giancarlo Muzzarelli di fare luce immediatamente”.

E’ quanto dichiara la segreteria della Lega Nord modenese che, alla luce di quanto denunciato oggi sui quotidiani locali da alcune sigle sindacali, chiede al primo cittadino di “portare le carte in consiglio comunale al fine di spiegare quanto sia realmente accaduto”.

“Non sono infatti credibili le giustificazioni addotte dell’amministrazione modenese laddove aveva tentato di minimizzare i rilievi del Mef definendoli figli “del centralismo romano distorto e burocratico”. “Tuttavia, al di là delle controdeduzioni giuridiche ufficiali che il Comune avrà tempo di depositare sino al 25 luglio, quel che ci interessa sapere sin da ora sono le ragioni politiche che hanno portato ad adottare quei provvedimenti finiti nel mirino del Mef” sottolineano dal Carroccio.

“Per giustificare i numerosi rilievi che i funzionari del Mef avevano sollevato a carico del Comune, questo si era difeso dietro all’improbabile paravento della “volontà di incrementare il proprio fondo dipendenti bloccato dal Patto di Stabilità”. Tuttavia, da quanto apprendiamo dalla stampa, invece, i funzionari del Ministero avrebbero rilevato una gestione anomala nei contratti e nei premi erogati ai propri dirigenti. Fermo restando che attenderemo sino al prossimo 25 luglio per conoscere le controdeduzioni che presenterà il Comune a propria difesa, sin da ora, però, chiediamo al sindaco di convocare un consiglio comunale nel quale poter avviare una discussione puntuale e circostanziata su questa vicenda” conclude la segreteria leghista.

 

 

Segreteria LEGA Modena

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MENTRE IL PD SCENDE IN PIAZZA PER CHIEDERE “SBARCHI INDISCRIMINATI”, NOI STIAMO DALLA PARTE DEI POLIZIOTTI AGGREDITI IN VIALE CRESPI!

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Il commissario cittadino del Carroccio:
“Inaccettabile che il nigeriano clandestino che, nel corso di una rissa fra spacciatori, ha aggredito i poliziotti con una mannaia sia già stato rimesso in libertà.
Noi stiamo con le Forze dell’ordine”

“Mentre PD, ARCI ed esponenti vari del centro-sinistra modenese scendevano in strada per chiedere frontiere aperte e arrivi indiscriminati, in viale Crispi scoppiava l’ennesima rissa fra spacciatori. Uno di questi, un cittadino nigeriano con precedenti specifici, brandiva una mannaia, con la quale ha pensato di aggredire, non solo i suoi rivali in strada, ma anche gli agenti di Polizia che erano immediatamente intervenuti per fermarlo. E’ inaccettabile”. Così il commissario cittadino della Lega Nord di Modena, Luca Bagnoli,commenta quanto avvenuto nel corso della rissa fra pusher africani a Modena.
“La beffa, come consuetudine, è arrivata puntuale: il nigeriano è stato deferito all’autorità giudiziaria per rissa, violenze e minaccia a pubblico ufficiale, oltre che per ingresso illegale in Italia. Ma come quasi sempre accade, incredibilmente, l’aggressore è stato rilasciato!” attacca Bagnoli.

“A Modena qualcuno afferma da anni che i reati sono in calo (mentre, in realtà, ad essere in calo sono solo le denunce): si tratta di quelle stesse persone che ieri, davanti alla Chiesa di Sant’Agostino rivendicavano il diritto degli stranieri, senza documenti, a sbarcare senza controlli sul suolo italiano. Ebbene quei signori dovrebbero rendersi conto di quali siano i seri pericoli che, quotidianamente, le Forze dell’Ordine si trovano a dover contrastare. Oppure, forse, finché non ci sarà il morto questo pericolo per loro non rappresenterà un problema?” sottolinea il commissario del Carroccio.
“La Lega non sfugge certamente alle proprie responsabilità, tanto più ora che il Ministro dell’ Interno è Matteo Salvini: il quale non solo a breve verrà a Modena ma, come anticipato oggi, invierà trenta uomini in più nella nostra città alla luce della prossima riapertura del CPR cittadino. Gli esponenti della Lega modenese, come la maggioranza dei nostri cittadini, sono dalla parte dei poliziotti che ringraziano per aver svolto il loro lavoro in maniera professionale, mettendo a rischio le loro vite”.

 

 

LUCA BAGNOLI
Commissario cittadino Lega Nord Modena

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RASSEGNA STAMPA LEGA

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Maria Sergio in corsa per la poltrona dell’IBACN. La fuga da Muzzarelli continua…

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Dopo l’addio di Giacobazzi, il comune guidato da Muzzarelli potrebbe perdere, a sorpresa, il Dirigente più vicino al Sindaco. 
Esattamente un anno fa se ne andarono due dirigenti di peso come Stefano Savoia e Marcello Capucci, ad aprile fu l’esperto assessore Gabriele Giacobazzi a dimettersi, ora un nuovo clamoroso, colpo di scena, Maria SergioDirigente Settore Pianificazione Territoriale e rigenerazione urbana potrebbe diventare il nuovo Direttore dell’IBACN, l’Istituto per i Beni Artistici, Culturali e Naturali della Regione, l’ex IBC, ente al centro delle polemiche scoppiate dopo un servizio di Striscia la notizia su presunti casi di assenteismo. Maria Sergio ha già superato la prima selezione (insieme ad altri 13 candidati, mentre 29 sono stati respinti), e si appresta a effettuare il colloquio il 15 giugno 2018.
 

La candidatura sorprende, visto che sotto la direzione di Maria Sergio, il Comune sta lavorando da diverso tempo al PUG, il Piano urbanistico generale, ovvero lo strumento di pianificazione del territorio; va sottolineato inoltre, che un anno fa, a seguito delle dimissioni di Savoia e Capucci, il Sindaco aveva tranquillizzato i cittadini durante una seduta del Consiglio comunale affermando che i lavori del Piano erano “diretti con attenzione e capacità dall’ingegner Maria Sergio” e che la stessa “aiuta tutta la struttura dell’ente ad allargare gli orizzonti e a misurarsi con le migliori pratiche sperimentate in altri contesti”, in pratica il Dirigente è la figura chiave, per la positiva conclusione del PUG, quindi, nessun problema.

Il 20 ottobre 2017, solo pochi mesi fa, il Consiglio comunale di Modena approvava un ordine del giorno che chiedeva di proseguire nei tempi più brevi possibili il percorso verso il nuovo Piano Urbanistico Generale della città nel solco della legge regionale invitando a una semplificazione e integrazione delle pianificazioni regionali, e a un forte coordinamento territoriale “volto a evitare ‘contraddizioni’ fra i capoluogo e i territori della loro cintura”. Se il Dirigente dovesse vincere il concorso, ora, cosa accadrebbe? Perché lasciare a metà il lavoro di mesi? 
 
Muzzarelli affermava che l’attività fin qui svolta da Maria Sergio confermava la validità della scelta compiuta dall’amministrazione comunale portando alla guida del settore una dirigente professionalmente preparata; ne siamo assolutamente convinti anche noi, ma non comprendiamo davvero le ragioni di questa candidatura. Nel giro di un anno sarebbe il quarto addio, sicuramente il più pesante.
 
Chiediamo perciò all’ingegnere le ragioni del suo comportamento, la stesura del PUG, in questa fase storica, vista l’approvazione della nuova legge regionale, è lavoro particolarmente delicato, lasciare Modena vorrebbe certamente dire allungare di molto i tempi, causando probabilmente forti difficoltà ai suoi collaboratori e al nuovo Dirigente.


L’IBACN è un ente che svolge la sua attività nei campi dei beni artistici, culturali e naturali, facendo indagini e ricerche, valorizzando il patrimonio storico e artistico della Regione e prestando consulenze alla Regione e agli Enti locali in questi campi; svolge, inoltre, funzioni amministrative relative a musei e biblioteche.

 
Colpisce quindi la decisione dell’ingegner Maria Sergio di candidarsi al ruolo di Direttore, visto il suo curriculum tutto incentrato su urbanistica, pianificazione territoriale ed ediliziaQuali sono le ragioni di questa scelta? Quello che certamente osserviamo, che è in atto una vera e propria fuga dal Comune di Modena, come cittadini siamo molto preoccupati. Il primo cittadino spieghi immediatamente ai modenesi cosa sta accadendo, è forse lui la causa di questi continui addii?
Stefano Soranna
LEGA Modena

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Seta: rispettare i diritti dei lavoratori!

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Arriva l’Estate e con i primi calori, anche gli autobus in fiamme o in ebollizione. Si sa, con la bella stagione partono i primi scaglioni di autisti in ferie, il servizio si dimezza per l’entrata in vigore dell’orario di vacanza scolastica e si aprono nuovi varchi per mettere in atto nuove pratiche di pressione e dimezzamento dei diritti dei lavoratori.  D’altronde  non è una novità, la dirigenza di questa partecipata , ha equiparato il personale viaggiante agli sfruttati che raccolgono i pomodori nei campi.

Questa è la concezione arcaica e feudale del lavoro dei “democratici” Badalotti e Bulgarelli.  L’obiettivo di Seta SpA per il bacino di Modena (bisogna sempre tener separati i 3 bacini, poiché le condizioni di lavoro non sono le medesime) è controllare non solo il lavoratore nell’esercizio delle proprie funzioni, ma anche la sua vita personale, decidendo come e quando debba venire a lavoro, qualora non vi sia già stato assegnato il turno da serie e senza la facoltà di esprimere una richiesta di fascia oraria.

Dopo gli straordinari obbligatori si passa all’arbitrarietà nel comando del turno.  Un’azienda che annaspa tra un mancato rinnovo della flotta, un incerto futuro per la gara d’appalto del 2019, con un presidente non ancora nominato e una situazione economica solo apparentemente florida. La Lega Modena chiede che vengano rispettati i diritti dei lavoratori e quelli della cittadinanza che non solo usufruisce di un servizio pessimo, ma che lo vada a sovvenzionare indirettamente.

Segreteria Lega Modena

 

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Il Sindaco di Modena non si scomponga, al Governo Nazionale ora ci siamo noi! E nel 2019 vogliamo esserlo anche in quello cittadino.

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La Lega di Modena intende replicare al Sindaco di Modena Muzzarelli, che al convegno “Cohesion30” di oggi – organizzato da AICCRE, dalla Regione Emilia-Romagna e dallo stesso Comune di Modena – ha parlato di “propaganda” ed “agitazioni scomposte degli esponenti della nuova maggioranza di governo” sui temi europei.

Ebbene constatiamo che Muzzarelli, benché si trovasse in una cornice “istituzionale”, si è spogliato dei panni di “primo cittadino” e si è lanciato nella consueta e ritrita retorica europeista di marca piddina, paventando di fronte alla platea il rischio che la nuova maggioranza di governo voglia distruggere l’Unione Europea o uscire dall’euro.

Ciò è assolutamente fuorviante e non è contenuto nel contratto di governo sottoscritto dalla Lega e dal M5Stelle, ma comprendiamo che la sinistra modenese – come testimonia anche il raduno di un manipolo di irriducibili in solidarietà al Presidente Mattarella il 2 giugno scorso – non si sia ancora ripresa dallo shock causato dal fatto che finalmente c’è una maggioranza di governo che vuole fare sentire in Europa la voce degli cittadini ponendo al centro l’interesse nazionale: esattamente il contrario dei precedenti governi sostenuti dal Partito Democratico, che nel corso di questi anni – a parte qualche borbottio – hanno avallato le politiche di austerità economica dell’Europa a guida franco-tedesca, venendo in cambio lasciati allo sbaraglio sul tema dell’immigrazione (oltre 600.000 sbarchi di immigrati dal 2011 ad oggi), come ammesso pubblicamente perfino ieri dalla cancelliera tedesca Merkel.

E la città di Modena in tema di sicurezza ha pagato a caro prezzo le politiche immigrazioniste delle sinistre, come testimonia la crescita costante dei reati e il degrado delle zone più invase dai tanto decantati “migranti” (in minima parte aventi diritto di asilo), parco XXII Aprile e zona Erre Nord in primo luogo.

E’ evidente che le dichiarazioni del Sindaco risentono in parte del clima “pre-elettorale” perché anche la Lega di Modena – parafrasando un suo slogan – “ci sarà” e in vista delle prossime elezioni amministrative del 2019 sta raccogliendo nei quartieri, dalla voce diretta dei modenesi, le istanze della città, per prepararsi, dopo avere conquistato il governo nazionale, anche a quello cittadino.

Antonio Baldini
Lega Modena

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LEGA IN PIAZZA IL 2/3 GIUGNO ANCHE A MODENA!!!

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La LEGA Modena sarà presente in via Emilia Centro, sotto il Portico del Collegio, per la raccolta firme sulla ELEZIONE DIRETTA DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA!!!

Partecipa anche tu!!!

Ti aspettiamo:

Sabato 2 giugno dalle ore 10 alle 12,30 e dalle 15,30 alle 18,30
Domenica 3 giugno dalle ore 10 alle 12,30

 

#Modenaètua
[email protected] 
Facebook: Lega Modena – Salvini Premier

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Comando di Via Galilei: Futuro in mano ad un Modenese !!!

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Nel discorso tenuto da Muzzarelli durante la festa per il 158° anniversario del Corpo della Polizia Municipale di Modena, traspare tutta la sua debolezza in materia di sicurezza oltre che di gestione del comando, dall’alto dell’assessorato che si è tenuto nell’insediamento del governo della città. Il Sindaco di Modena non ha potuto, vista l’occasione di festa e la sua carica istituzionale, nel salutare l’architetto Chiari, esserne critico sulla gestione del corpo di PM che l’ex comandante lascia; per quanto ci riguarda non ne siamo affatto dispiaciuti, vista la varietà di problemi rimasti insoluti che metteranno a dura prova il nuovo dirigente incaricato.

Quest’ultimo si ritroverà con il personale ridotto negli effettivi, in particolare per mantenere attivo e operativo il tanto decantato servizio H.24, un progetto che non reputiamo sbagliato ma che, per essere efficace e produttivo, ha bisogno di personale numericamente utile. Abbiamo avuto un black-out di due anni con il precedente questore e sono mancate le attività comuni molto utili per contrastare la criminalità diffusa su varie aree del territorio. Il nuovo comandante troverà, essendo il comando composto da lavoratori, persone demotivate; ciò è proprio da imputare al pessimo rapporto di relazione tra l’architetto e la “truppa” che Chiari ha sviluppato sulla base della sua autorità (e non autorevolezza), con conseguente perdita di stima da parte dei sottoposti. Il Sindaco/assessore ammette che ci sono state criticità per il “carattere forte”, sarebbe stato più opportuno intervenire molto prima ed evitare le schermaglie conosciute, certamente non troppo felici, con il sindacato di Polizia.

L’assessore parla di ottimi risultati, ottenuti dall’architetto nelle funzioni svolte per competenza e professionalità, certo che leggere delle slide meramente numeriche proiettate sullo schermo, senza una attività operativa di lungo periodo adatta e conseguenziale ad estirpare la negatività presente e recidiva, a nostro parere ne denota gli “insuccessi”. La qualità degli interventi non si misura, per la Lega Nord, facendo la somma di quante passeggiate sono state fatte attraverso il parco XXII Aprile o con l’auto di servizio in Viale Gramsci.

I comitati dei cittadini e la stessa popolazione in generale hanno dichiarato apertamente il fallimento delle politiche sulla sicurezza urbana prodotte al comando. Speriamo nel prossimo comandante e ci auspichiamo che sia un profondo conoscitore del territorio proprio perché abita in città.

Luca Bagnoli
Commissario LEGA Modena

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STEFANO BARGI (LN): “SETA, BULGARELLI AMMETTE: MODENA PENALIZZATA. ORA MEGLIO ANDARE A GARA”

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“Bulgarelli parla come se Seta non fosse l’azienda di cui è presidente. Conferma, come se non fosse stato lui in questi anni alla guida della partecipata che Modena è penalizzata rispetto a Piacenza e Reggio, che in città sono rimasti i mezzi più vecchi e promette, per l’ennesima volta, miglioramenti per il futuro. Ecco cosa produce il combinato disposto di una partecipata pubblica, monopolista di un servizio necessario e con i vertici scelti per nomina politica: un disastro. Così non si può andare avanti: stop ai poltronifici o si pensi a privatizzare il servizio”.

Così Stefano Bargi, consigliere regionale Lega Nord, commenta le esternazioni del presidente di Seta sulla situazione modenese, dopo il susseguirsi di incendi a bordo dei bus delle scorse settimane.
“Le ammissioni di Bulgarelli confermano implicitamente tutti i dubbi e le critiche avanzate da più parti ancor prima della fusione tra le aziende delle tre città, quando fu proprio Atcm a portare in dote alla nascitura Seta la situazione più positiva, accettando un matrimonio che di fatto l’ha penalizzata”, aggiunge Bargi. “Come si temeva allora il fallimento di un progetto più organico, l’accorpamento tra realtà diverse e la mancanza di una reale capacità politica di mantenere a Modena il centro vero di comando ha portato ad un peggioramento del trasporto pubblico locale per la nostra città”.
La cosa veramente grave, però, è che “non si tratta semplicemente di questioni economiche, ma della sicurezza dei cittadini messa a rischio dai continui incendi sui bus”, continua il consigliere “tema su cui pare che il presidente intenda sorvolare liquidando il tutto con vaghe promesse per il futuro”.
Quello che ancora una volta balza agli occhi è “l’assoluta necessità di scegliere vertici capaci per una realtà tanto importante e di cancellare per sempre le nomine politiche”, aggiunge Bargi.

“Se Seta deve continuare ad essere un poltronificio che prende semplicemente atto dello sfacelo quando questo è già in atto, senza rispondere in nessun modo delle cattive scelte e delle incapacità di gestire la situazione, è meglio che il trasporto pubblico finisca a gara e diventi un servizio gestito da realtà private, che perlomeno, siano davvero chiamate a rispondere delle loro scelte. A quanto pare è questo uno dei più grandi timori del Pd, che pur di non trovarsi depauperato di posti di potere da assegnare agli amici starebbe valutando di riportare l’azienda in house”.

 

Stefano Bargi
Consigliere Regionale LEGA

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