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CORTI E GIROTTI (LEGA): “STUDENTATO DI VIA DELLE COSTELLAZIONI IN PIENO DEGRADO, IL PREFETTO INTERVENGA”

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SCARSI CONTROLLI DURANTE I FINE SETTIMANA E NELLE ORE NOTTURNE, LA LEGA CHIEDE IMMEDIATI INTERVENTI ALL’INTERNO DEL PALAZZO.

“Da anni la Lega segnala il peggioramento delle condizioni di convivenza civile fra gli ospiti dello studentato di via delle Costellazioni, una delle sedi principali utilizzate dalla Prefettura per l’accoglienza dei richiedenti asilo; nelle ultime settimane si sono moltiplicate le denunce per il parcheggio selvaggio delle biciclette, di cui peraltro nessuno pare conoscere la provenienza. Ma i problemi sono anche altri”. Stefano Corti, candidato centrodestra all’uninominale per il Senato nel collegio di Modena e Cristina Girotti Zirotti, candidata per la Lega al plurinominale per il Senato nel collegio di Modena, prendono posizione sulla situazione di degrado che vige nello studentato di Via delle Costellazioni a Modena, dopo un sopralluogo all’interno dell’edificio.“Com’è noto, oltre ai richiedenti asilo, sono presenti nella struttura, anche persone seguite dai servizi sociali del Comune, situazione che da sempre riteniamo potenzialmente esplosiva, come ben sanno le forze di polizia. Un residente esasperato, ha contattato la Lega per segnalare la grave situazione di degrado che vive quotidianamente, in particolare nelle ore e nelle giornate senza la presenza di un portiere all’ingresso, una sorta di autogestione che pare presentare qualche criticità, dall’abuso di alcolici all’ingresso di estranei. Uno dei problemi più seri è quello dei rifiuti e delle pulizie degli spazi comuni, le foto che abbiamo ricevuto sono esemplificative”, spiegano Corti e Girotti. La Lega chiede “come sia possibile che dopo tanti anni le cooperative, il Comune e la Prefettura, non abbiano trovato un’organizzazione efficace per la gestione della struttura, se la proprietà lascia lo studentato senza custode, le cooperative provvedano ad assumere più persone nelle ore scoperte, è possibile che i rifiuti vengano gettati a terra senza che nessuno insegni la raccolta differenziata agli ospiti del palazzo? Hera immaginiamo abbia segnalato la situazione, ma evidentemente nessuno se ne interessa”. Il modello di accoglienza targato Modena “lascia molte perplessità, chi gestisce i richiedenti asilo sembra godere di totale autonomia, puntualmente esplode qualche nuovo caso, ma dal Sindaco, dalle forze di centro-sinistra che governano questa città, solo smentite o silenzi, dell’argomento meglio non parlare. I fallimenti della gestione ‘profughi’ sono emersi anche nelle ultime settimane, con i casi degli spacciatori richiedenti asilo, che perdendo tutti i diritti, sono di fatto dei fantasmi in giro per la città”, concludono i candidati.

 

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STAZIONE DEI TRENI MODENA. L’AREA DELLO SCALO MERCI È NEL COMPLETO DEGRADO.

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Questa mattina il consigliere regionale della Lega Stefano Bargi, Cristina Girotti, candidata per la Lega al plurinominale per il Senato nel collegio di Modena, insieme alla Lega Nord di Modena sono andati a presidiare la zona della stazione dopo la segnalazione dell’ennesimo monumento al degrado della città:  l’ex dormitorio dei dipendenti delle ferrovie occupato da stranieri accanto alla stazione centrale.
“Ci appelliamo al sindaco e al prefetto affinché intervengano se non vogliono essere considerati corresponsabili del degrado della città”, sottolineano gli esponenti del Carroccio.
“I lavoratori delle ferrovie di stato denunciano da tempo lo stato di degrado che coinvolge tutta l’area dello scalo merci, le foto che abbiamo scattato questa mattina sono chiare, ma nonostante le varie denunce ufficiali e le notizie pubblicate dai media”, spiega Stefano Soranna, tra gli organizzatori del blitz “e nessuno ha mai risolto il problema”. La situazione più clamorosa riguarda “la palazzina che troviamo sul lato destro appena usciti dalla stazione centrale (dove parcheggiano i taxi), l’entrata si trova nell’area dello scalo merci, e da quella porta entrano continuamente sbandati, quasi tutti stranieri, che hanno scelto quella come dimora”.
Da metà degli anni 2000, la palazzina, prima di proprietà delle ferrovie, è stata venduta, il proprietario non è noto, “ma non è tollerabile che sia facilmente accessibile a chiunque, vanno messi immediatamente dei sigilli e bloccata la porta principale”.
Sono svariate le aggressioni a cose e persone e “secondo alcune testimonianze, anche alcuni agenti della Polizia sarebbero stati aggrediti durante un recente controllo”, continua Soranna “oltre al fatto che le condizioni igieniche sono precarie e serve immediatamente una bonifica completa”.La candidata Cristina Girotti ed il consigliere regionale Stefano Bargi, chiedono al Prefetto, al Questore e al Sindaco, di dare risposte immediate: “Ci sono persone che tutti i giorni, anche in orari notturni lavorano in Stazione e la loro incolumità deve essere garantita”.

 

 

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BALDINI (LN): LA GESTIONE DELLA ZONA DI VIALE GRAMSCI E’ L’EMBLEMA DEL FALLIMENTO DELLA “SINISTRA DI GOVERNO”

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La propaganda delle “sinistre” – nel caso di Modena PD e Articolo 1-MdP (partiti che benché formalmente “scissi” condividono le medesime politiche in tema di immigrazione) – ha criticato per anni le “politiche securitarie” delle “destre” e si è prodigata nell’esaltare la società dell’accoglienza e l’abbattimento delle frontiere. Il Sindaco Muzzarelli, anche di recente nel corso di un intervento in Consiglio Comunale, si è dichiarato contrario alla riapertura a Modena di un C.I.E. (ridenominati dal governo Minniti C.P.R., ovvero Centri di Permanenza per i Rimpatri), considerato un carcere amministrativo e quindi una “risposta sbagliata” all’immigrazione di massa: fenomeno “strutturale”  e non emergenziale a cui secondo i “progressisti” ci dovremmo “rassegnare” non solo in quanto “inevitabile”, ma in quanto auspicabile per fermare il declino demografico dell’Italia. Ebbene, gli abitanti della zona di viale Gramsci stanno sperimentando sulla loro pelle il prezzo delle politiche immigrazioniste di “sinistra”: l’intera zona è ormai territorio di spaccio quotidiano da parte di soggetti tutti chiaramente di provenienza africana e ben coordinati tra loro, che di fatto hanno il controllo su quella fetta di territorio; l’ex mercato ortofrutticolo in via del Mercato, come hanno riportato anche le recenti notizie di stampa, è stato trasformato in un rifugio per sbandati o irregolari; il quartiere Erre Nord è diventato ormai uno degli esempi del degrado cittadino e non certo il simbolo, come si è cercato di far passare di recente (vedi servizio del Tg3 regionale di tre mesi fa), di una allegra e solare società “multiculturale”. Se ci sono spacciatori che operano indisturbati all’interno del Parco XXII Aprile non ci si stupisca poi del ritrovamento di siringhe e di sostanze pericolose nelle zone attigue, quale appunto è l’asilo Toniolo. Il montaggio di telecamere di cui taluni esponenti del PD hanno parlato serve ben poco di fronte a soggetti che non ottemperano ai decreti di espulsione e ai fogli di via, gravati da precedenti penali o denunciati svariate volte: l’unica risposta è il carcere e la certezza della pena, che noi invochiamo opponendoci all’abrogazione del reato di immigrazione clandestina; o in via alternativa il trattenimento nei C.P.R . e la loro celere espulsione dal territorio italiano. Le passeggiate che lunedì sera alcuni pacifici membri del “Comitato Viale Gramsci e dintorni” hanno nuovamente intrapreso trovano pertanto la nostra piena solidarietà e sono la risposta di coloro che, sfidando il freddo e togliendo tempo alle proprie occupazioni private, non si rassegnano al degrado del proprio quartiere. Oltre che un’attività di controllo del territorio sono un atto di denuncia dell’inefficienza e cecità dell’amministrazione cittadina.   D’altronde dei famosi “volontari per la sicurezza” del Comune di Modena (che lo rammentiamo dovrebbero affiancare la Polizia Municipale anche all’interno dei parchi cittadini per “segnalare le situazioni di degrado”) ben poca traccia, a detta dei residenti interpellati; come del resto della stessa Polizia Municipale, di cui da sempre invochiamo un maggiore impiego nell’attività (mirata) di prevenzione dei reati e non solo in quella routinaria. Ma neppure le stesse indicazioni dei residenti della zona, sempre da quanto ci viene riferito, vengono recepite adeguatamente.

Antonio Baldini

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SORANNA (LN): TORRENOVA, VANDALI SCATENATI. RESIDENTI STANCHI E LA RABBIA CRESCE

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Il centro Torrenova non ha davvero pace, negli scorsi giorni un residente ha contattato la Lega per segnalare l’ennesimo ‘colpo’ del solito gruppo di giovanissimi vandali che imperversano in zona. Otto/dieci ragazzi di circa quindici anni che sentendosi impuniti, hanno trascorso il loro tempo imbrattando il quartiere con numerose scritte. Episodi che si ripetono da mesi, ma che nessuno sembra in grado di fermare, o quantomeno limitare. Qualche cittadino esausto, ha provato a riprenderli, ma come risposta ha ricevuto degli insulti gratuiti.Negli scorsi mesi si sono verificati episodi anche più gravi, spintoni, inseguimenti in bicicletta, minacce, ma le richieste di aiuto risultano inascoltate; purtroppo a Modena nulla di nuovo. Il PD del finto sceriffo Muzzarelli parla di sicurezza, di telecamere del futuro, di furgoni speciali, di volontari coi super poteri, ma la realtà è un’altra, e i cittadini contattano la Lega per essere ascoltati. Un fallimento completo, manca completamente il controllo del territorio, come anche la volontà politica di risolvere i problemi quotidiani delle persone. Per il centro Torrenova, la tranquillità sembra una pura illusione, oltre ai vandalismi, negli anni non sono mancati furti e episodi di spaccio. Chiediamo perciò aiuto al Questore, visto che l’amministrazione targata PD si dimostra, come sempre, inadeguata.

Stefano Soranna

Lega Nord Modena

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BARGI E SORANNA (LN): “PROFUGHI IN VIA DELLE COSTELLAZIONI, LO SDEGNO DEL PD FA RIDERE. SERVE UNA VERA INVERSIONE DI TENDENZA”

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“La rivolta di via delle Costellazioni è l’ultimo episodio, ma che la situazione nel palazzo fosse tesa era noto da tempo: bastava farsi un giro da quelle parti e parlare con gli altri ospiti, lavoratori o persone seguite dal Comune, per farsi un’idea”. Stefano Bargi, consigliere regionale della Lega Nord e Stefano Soranna, esponente del Carroccio modenese, evidenziano quanto la gestione della cosiddetta ‘accoglienza’ a Modena sia ormai “fuori controllo”.

I due leghisti puntano il dito anche contro la reazione della maggioranza dem che guida la città. “In tutti questi anni in cui abbiamo sollevato la questione, il Pd dov’era? i consiglieri comunali  – proseguono Bargi e Soranna – che ora chiedono più controlli, perché non hanno mai risposto alle nostre denunce? E’ chiaro che intervengono solo ora per il susseguirsi di spiacevoli notizie di cronaca: un comportamento che ci pare poco serio e rispettoso dei cittadini. Il Comune, con l’obiettivo di mostrare i successi della presunta integrazione, si è dimostrato interessato solo a organizzare un progetto ‘spot’ come la pulizia dei parchi da parte dei richiedenti asilo. Con esiti, a quanto risulta, peraltro non memorabili”.

Nel frattempo, ricordano Bargi e Soranna, i presunti profughi “li vediamo tutto il giorno in giro per la città, spesso anche in zone frequentate da spacciatori (Novi sad, parco delle Rimembranze). La Lega ha da sempre chiesto maggiori controlli: i contatti tra i nuovi arrivati e la criminalità possono essere pericolosi, come dimostrato dai numerosi arresti. Il Pd si è mai preoccupato di tutto questo?”

La situazione dell’accoglienza in città è stata fotografata anche dall’interrogazione alla Giunta regionale presentata dal consigliere Bargi, sul caso dell’appartamento di via Emilia Ovest gestito dalla cooperativa L’Angolo, con gli ospiti della struttura a vivere tra topi e rifiuti. “Prefettura e Ausl si sono rimpallate la responsabilità sui controlli – attacca Bargi – ,  ma è chiaro che il sistema presenta delle falle: servono maggiori verifiche, anche a livello sanitario, nell’assegnazione degli appalti. Soprattutto, serve un’inversione di tendenza a monte: stop a questa accoglienza indiscriminata che produce soltanto degrado. Noi lo diciamo da sempre. L’inseguimento elettorale del Pd, anche a livello modenese, non ha alcuna credibilità”.

Stefano Bargi / Stefano Soranna

Lega Nord Modena

 

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BALDINI (LN):LA SINISTRA MODENESE NON FACCIA UN USO STRUMENTALE DELL’ANTIFASCISMO

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E’ opportuno che tutti i modenesi sappiano che domani giovedì 11 ottobre in Consiglio Comunale verrà messo in votazione un ordine del giorno sottoscritto da Articolo 1-MdP, la “nuova” formazione politica che a Modena sostiene la Giunta Muzzarelli. Nemmeno lo stalinista Togliatti probabilmente sarebbe giunto a tanto ma i “progressisti” di Articolo 1 si sono superati, chiedendo con un testo apparentemente infarcito di “nobili” propositi (il rispetto dei principi democratici e la pacifica convivenza) che in futuro vengano concessi spazi pubblici solo a coloro che sottoscrivano una non meglio precisata “condivisione” dei valori sanciti dalla Costituzione, “con divieto di professare e/o praticare ideologie o comportamenti fascisti e razzisti”. Da quanto è emerso dalla stampa l’ordine del giorno verrà appoggiato dal PD, desideroso in vista delle elezioni di gridare al pericolo di “nuovi fascismi” e porsi così come “diga” contro le (ricorrenti) “onde nere” (a nostro parere enfatizzate da certa informazione), mentre al contrario ai (fin troppo noti) “antagonisti” o anarco-comunisti (quasi) tutto è permesso, compreso occupare arbitrariamente spazi pubblici e privati e causare disordini o scontri con le Forze dell’Ordine. L’oggetto dell’ordine del giorno è (volutamente) vago e indeterminato e si presta a interpretazioni e/o applicazioni liberticide e (queste sì) anticostituzionali, dato che vuole “impegnare” il Sindaco e la Giunta a modificare gli attuali regolamenti con lo scopo ultimo – nemmeno tanto celato – di vietare preventivamente o rendere difficoltosa l’attività politica a soggetti “sgraditi”.   Quale preciso significato difatti si vuole attribuire a “comportamenti fascisti e razzisti”, quando come è noto per la sinistra modenese anche chi si opponga sommessamente all’immigrazione incontrollata o all’africanizzazione dell’Europa, critichi la proposta di legge sullo “ius soli” o pronunci la frase maledetta “prima gli italiani” è già potenzialmente uno xenofobo, un razzista, un leghista o un fascista?  Se ci sono “neo-fascisti” che compiono violenze o intimidazioni è giusto che vengano valutati per le loro azioni dalle Autorità competenti (Forze dell’Ordine e Magistratura), ma ci opponiamo a un disegno politico e culturale, quale è appunto quello dei sostenitori dell’OdG, degno della “polizia del pensiero” o “psico-polizia” descritta dallo scrittore anti-comunista George Orwell settant’anni orsono. Perché anche il pericolo di nuovi “scenari orwelliani” è, a quanto pare, più attuale che mai.

Antonio Baldini

Segreteria Lega Nord Modena (città)

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BAGNOLI (LN): “CORTEO MIGRANTI, CHI LO HA MANOVRATO? LA PREFETTURA SI ESPRIMA SULLE ACCUSE DI MALTRATTAMENTO RIVOLTE AGLI OPERATORI DELL’ACCOGLIENZA”

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“Pare del tutto evidente che questa manifestazione abbia una ‘regìa’ e vorremmo capire chi ci sia dietro”. Luca Bagnoli, esponente della Lega Nord modenese, commenta la notizia del corteo dei rifugiati che questa mattina si è svolto a Modena. “Per illustrare la manifestazione è stato distribuito un volantino in cui i migranti accusano gli operatori dell’accoglienza di essere maltrattati, di essere in sostanza merce di scambio. Per non parlare delle lamentele sul ‘lavorare gratis’ e le richieste di maggiore ‘puntualità’ nella consegna del cosiddetto pocket money, quando invece il buon senso dovrebbe portare a dire che lavorare è un modo di rispondere a un’ospitalità spesso non giustificata da motivi di persecuzione politica etc. Ricordo che – prosegue l’esponente LN – , a Modena come in altre città italiane, viene dimostrato che tanti di questi ‘richiedenti asilo’ non hanno in realtà il diritto di restare sul nostro territorio. Eppure oggi si manifesta in nome delle ‘pretese’”. Bagnoli insiste infine sulle accuse di maltrattamento contenute nel volantino: “Che dice la Prefettura? Una risposta in merito sarebbe opportuna”.

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BAGNOLI (LN): “MODENA, CALCINACCI DAL CAVALCAVIA DELLA TANGENZIALE. DOVE SONO GLI INTERVENTI STRUTTURALI DEL COMUNE? LA POLITICA DEL ‘TAPPABUCHI’ METTE A RISCHIO I CITTADINI”

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“La situazione è critica, ma l’amministrazione continua a preferire la politica degli interventi ‘tappabuchi’ a un serio approccio strutturale”. Luca Bagnoli, esponente della Lega Nord modenese, interviene sulle condizioni del cavalcavia nella tangenziale Carducci. “Di recente i Vigili del fuoco sono intervenuti in via Finzi per il distacco di alcuni calcinacci, a dimostrazione di quanto l’usura dell’infrastruttura stia creando pericoli. La situazione è allarmante”. Bagnoli, ricordando l’interrogazione sulle infrastrutture strategiche presentata dal consigliere regionale Bargi, punta il dito contro la politica della Giunta Muzzarelli. “La scelta ‘politica’, conseguente alla capacità di generare risorse economiche per la salvaguardia delle opere strutturali, non può e non deve essere finalizzata solo ad interventi di urgenza. Programmazione e monitoraggio costante devono invece essere le parole d’ordine”, pungola l’esponente leghista. Chiedendo a gran voce conto “degli investimenti che l’amministrazione intende predisporre a fronte dell’usura da utilizzo e carico viario da mezzi pesanti sulla tangenziale”. Oltre a segnalare la necessità di interventi per ridurre il traffico: “La tangenziale sta registrando flussi sempre maggiori, essendo l’unico asse che collega la città sulla direttrice est-ovest e subendo anche l’uscita obbligatoria dei mezzi pesanti in caso di chiusura dell’autostrada”. Serve dunque un approccio strutturale: “Anche le cronache nazionali ci segnalano quanto sia rischioso sottovalutare lo stato di infrastrutture come ponti e cavalcavia. Modena non se lo può più permettere”

Luca Bagnoli

Lega Nord Modena

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Cittadini Organizzati fanno a pari con le “Ronde” richieste dalla Lega Nord

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Leggiamo sulla stampa le dichiarazioni del questore di Modena, e stamane quella del Dott. Gabrielli.
Il questore, afferma  ”una volante in più non risolve la piaga furti”, invece per logica e pratica avere una pattuglia in più, sia utile e di aiuto anche se non risolve completamente il problema ma certamente agevola il lavoro dei colleghi. Ci troviamo in linea, con la protesta del sindacato Siulp, il quale si rifà alle affermazioni del capo della Polizia Gabrielli, confermate anche oggi, che ritiene la dotazione di agenti in servizio, per Modena e Provincia, adeguata a garantire il controllo del territorio.Crediamo che al Dott. Gabrielli, dal Prefetto, dal Questore e dallo stesso Sindaco (Assessore alla Sicurezza e Presidente della Provincia)non le siano state date le corrette informazioni sugli atti criminosi che si stanno susseguendo con frequenza nelle aziende agricole Modenesi.Sono sotto un assiedo costante dei malviventi, i quali stanno danneggiando in modo irreparabile la continuità del lavoro in un comparto già in sofferenza di suo, dovendo pur rispettare direttive Europee spesso più dannose che efficaci.
Pubblicamente, sia l’ex Prefetto che il Sindaco si erano “trincerati”, a fronte dell’escalation criminosa in città, definendo la situazione non grave e più frutto di percezione che di realtà oggettiva. Qualche settimana fa è uscito dalla Confcommercio il risultato di una indagine dalla quale emerge questo dato: il 75% di chi ha subito l’assalto di ladri e banditi, si parla di commercianti, ha ritenuto in pratica inutile perdere una mattinata per denunciare un torto subìto, consapevole del fatto che, non essendoci una certezza della pena, la situazione rimarrà in stallo e le stesse forze dell’ordine hanno le mani legate. Pertanto, i dati numerici consegnati ai vertici organizzativi delle forze dell’ordine, sono assolutamente falsati rispetto alla realtà. Noi crediamo, che sia da troppo tempo che l’amministrazione cittadina stia palesando una forte difficoltà nella gestione ordinaria del problema “sicurezza” urbana. Ci riferiamo a come utilizzare al meglio la Polizia Municipale nelle varie attività di monitoraggio del territorio a partire dai negozi money transfer, alle attività di vendita alimentare senza permesso di somministrare alcoolici, accattonaggio costante davanti ai supermercati, nei parcheggi dei luoghi pubblici, ai semafori, aumentare l’attività in borghese a supporto dell’intelligence per prevenire il crimine, controllo delle identità, mantenimento attivo di pattuglie nelle aree mappate come ad alto rischio di crimine e microcrimine e potremmo andare avanti.
Le attività che ci vengono raccontate, nelle assemblee pubbliche con i cittadini, rappresentano come da manuale “ordini di servizio” che vengono
filtrati dai rapporti e calcolati numericamente, al fine di “mostrare” dei dati da “slide” ma poco incisivi ed efficaci. I cittadini a gran voce “reclamano” la possibilità di diventare protagonisti a supporto delle forze dell’ordine, in gruppi autorizzati che fa a pari con le “ronde” sulle quali, come Lega Nord,abbiamo ricevuto critiche infinite ma che in realtà sapevamo potessero essere un vero elemento di supporto alle forze dell’ordine per il controllo organico del territorio e che oggi viene preso in esame dallo stesso PD che governa la città e la provincia.
Spesso, nel tempo, ogni proposta della Lega Nord in materia sicurezza, si è poi dimostrata adatta e non uno slogan !!!

Luca Bagnoli – Segreteria Lega Nord Modena Città

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Muzzarelli si faccia da parte da Assessore alla Sicurezza!!!

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La Lega Nord Modena esprime massima solidarietà agli agenti violentemente aggrediti da una coppia di ben noti sbandati in piazza Dante; un evento che dimostra la situazione che regna in città, e specialmente nella zona antistante la stazione dei treni; nonostante le rassicurazioni del sindaco e del comandante Chiari. In questa area i segnali sono noti e da tempo, inutile “twittare” dal Comando di Via Galilei, la presenza a “spot” dell’auto di pattuglia, sono attività inutili e solo di facciata per “dimostrare” ai cittadini “arrabbiati” che le attività, in modo “numerico” vengono effettuate, quando ci vorrebbe una bonifica seria e completa ed un monitoraggio costante ed in borghese. Siamo al collasso, il controllo del territorio è totalmente assente, se a questo aggiungiamo la mancanza di leggi che garantiscono la certezza della pena, abbiamo davanti a noi uno scenario drammatico.
Muzzarelli si è auto incaricato ad “assessore alla sicurezza” sulla carta intestata lo è certamente, mentre nei fatti, tante chiacchiere, belle parole, tanti incontri, ma una ormai “dimostrata” inadeguatezza. Poche settimane fa, davanti alla civile protesta del principale sindacato della Municipale, il primo cittadino rispondeva con attacchi “allarmanti” per la carica da lui rappresentata.
La Lega Nord, unico partito in città, è in contatto con diversi cittadini della zona; ascoltati dopo l’aggressione di oggi, ci hanno informato che le risse e le urla fra cittadini stranieri sono in aumento, come lo spaccio, ormai sfacciato a qualunque ora del giorno e della notte; come abbiamo più volte segnalato, buona parte del ‘giro’ di via Poletti si è spostato in viale Crispi.
La Lega Nord chiede per l’ennesima volta, più controlli ai negozi etnici e sulle persone che gravitano in zona; richieste che rivolgiamo a Questore e Prefetto, il sindaco, per noi, non rappresenta più un interlocutore credibile, e ne chiediamo le immediate dimissioni da assessore che dati alla mano non può essere alla “sicurezza”

 

Luca Bagnoli

Stefano Soranna

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