Mozione contro all’accattonaggio: Richetti e Pavarotti ridicoli, chiedano scusa pubblicamente.

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E’ incredibile come nemmeno dopo la storica sconfitta registrata a livello nazionale il Pd abbia capito che del buonismo miope i cittadini non ne vogliono più sapere.

Così come è incredibile che un tema come l’accattonaggio molesto gestito, come noto, da reti criminali, portato in discussione in consiglio comunale dalla Lega, esattamente come prevedono le regole della democrazia, diventi per i piddini una scusa per attaccare e denigrare l’avversario, senza mai, e ribadiamo, mai, entrare nel merito della questione sollevata.

Su un argomento tanto importante la consigliera Pavarotti non solo ha utilizzato toni non consoni al pubblico dibattito, ma addirittura, pur di attaccarci con le solite banali accuse, ha appositamente confuso i profughi che fuggono dalla guerra (leggasi richiedenti asilo a cui è stata accettata la domanda di protezione internazionale a cui è dovuta l’accoglienza) con chi fa accattonaggio davanti ai supermercati (soggetti che vivono ai margini della legalità fungendo da manovalanza per reti criminali).

Cadendo peraltro in una terribile contraddizione: ma se si trattasse davvero di poveri scampati ai massacri che vivono solo di elemosina, come potrebbe l’amministrazione Pd e la stessa consigliera, tanto attenta alle esigenze degli ultimi, specialmente se si tratta di immigrati, sopportare di non conoscere a fondo le loro storie personali e di non aver ancora provveduto a dar loro una sistemazione? Li lascerebbe lì ad elemosinare senza muovere un dito?

La verità è un’altra: tutti sanno che dietro alla questua organizzata c’è un racket di malavita altrettanto organizzato che va conosciuto e sconfitto perchè si lega a circuiti di illegalità anche di alto livello. Anche la consigliera lo sa bene eppure attacca noi che solleviamo il problema e questo la dice lunga sul falso pietismo della sinistra…

Come se non bastasse poi, è arrivato, calato dall’alto, anche l’intervento dell’onorevole Richetti, il quale non ha perso l’occasione per attaccare il leader della Lega, Matteo Salvini con argomentazioni altrettanto improbabili. Saranno i postumi del terribile risultato elettorale ma Richetti ha addirittura paragonato il “poverello di Assisi” a coloro che gestiscono il racket dell’elemosina sul suolo modenese. E lo ha fatto mentre sollecitava il nostro segretario a non utilizzare la religione per fini politici. Inutile rimarcare l’ennesima contraddizione…

Tornando al tema riteniamo che almeno quando si parla di sicurezza sarebbe opportuno lasciare da parte i colori politici e collaborare. Noi non ci faremo intimorire da atteggiamenti provocatori ed insieme al gruppo di Centrodestra per Castelnuovo e Montale continueremo a portare avanti le nostre battaglie ma non intendiamo sopportare oltre gli atteggiamenti diffamatori della Pavarotti. Ci auguriamo sia il suo stesso partito a riportare la situazione nei canoni di correttezza minimi che ci si aspettano da chi ricopre un ruolo pubblico.

Giacomo Torricelli e Alessandro Boni – Consiglieri Comunali Lega, Castelnuovo Rangone
Alberto Soli e Luca Forghieri – Consiglieri Comunali Centrodestra Castelnuovo

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CORTI E GIROTTI (LEGA): “STUDENTATO DI VIA DELLE COSTELLAZIONI IN PIENO DEGRADO, IL PREFETTO INTERVENGA”

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SCARSI CONTROLLI DURANTE I FINE SETTIMANA E NELLE ORE NOTTURNE, LA LEGA CHIEDE IMMEDIATI INTERVENTI ALL’INTERNO DEL PALAZZO.

“Da anni la Lega segnala il peggioramento delle condizioni di convivenza civile fra gli ospiti dello studentato di via delle Costellazioni, una delle sedi principali utilizzate dalla Prefettura per l’accoglienza dei richiedenti asilo; nelle ultime settimane si sono moltiplicate le denunce per il parcheggio selvaggio delle biciclette, di cui peraltro nessuno pare conoscere la provenienza. Ma i problemi sono anche altri”. Stefano Corti, candidato centrodestra all’uninominale per il Senato nel collegio di Modena e Cristina Girotti Zirotti, candidata per la Lega al plurinominale per il Senato nel collegio di Modena, prendono posizione sulla situazione di degrado che vige nello studentato di Via delle Costellazioni a Modena, dopo un sopralluogo all’interno dell’edificio.“Com’è noto, oltre ai richiedenti asilo, sono presenti nella struttura, anche persone seguite dai servizi sociali del Comune, situazione che da sempre riteniamo potenzialmente esplosiva, come ben sanno le forze di polizia. Un residente esasperato, ha contattato la Lega per segnalare la grave situazione di degrado che vive quotidianamente, in particolare nelle ore e nelle giornate senza la presenza di un portiere all’ingresso, una sorta di autogestione che pare presentare qualche criticità, dall’abuso di alcolici all’ingresso di estranei. Uno dei problemi più seri è quello dei rifiuti e delle pulizie degli spazi comuni, le foto che abbiamo ricevuto sono esemplificative”, spiegano Corti e Girotti. La Lega chiede “come sia possibile che dopo tanti anni le cooperative, il Comune e la Prefettura, non abbiano trovato un’organizzazione efficace per la gestione della struttura, se la proprietà lascia lo studentato senza custode, le cooperative provvedano ad assumere più persone nelle ore scoperte, è possibile che i rifiuti vengano gettati a terra senza che nessuno insegni la raccolta differenziata agli ospiti del palazzo? Hera immaginiamo abbia segnalato la situazione, ma evidentemente nessuno se ne interessa”. Il modello di accoglienza targato Modena “lascia molte perplessità, chi gestisce i richiedenti asilo sembra godere di totale autonomia, puntualmente esplode qualche nuovo caso, ma dal Sindaco, dalle forze di centro-sinistra che governano questa città, solo smentite o silenzi, dell’argomento meglio non parlare. I fallimenti della gestione ‘profughi’ sono emersi anche nelle ultime settimane, con i casi degli spacciatori richiedenti asilo, che perdendo tutti i diritti, sono di fatto dei fantasmi in giro per la città”, concludono i candidati.

 

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STAZIONE DEI TRENI MODENA. L’AREA DELLO SCALO MERCI È NEL COMPLETO DEGRADO.

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Questa mattina il consigliere regionale della Lega Stefano Bargi, Cristina Girotti, candidata per la Lega al plurinominale per il Senato nel collegio di Modena, insieme alla Lega Nord di Modena sono andati a presidiare la zona della stazione dopo la segnalazione dell’ennesimo monumento al degrado della città:  l’ex dormitorio dei dipendenti delle ferrovie occupato da stranieri accanto alla stazione centrale.
“Ci appelliamo al sindaco e al prefetto affinché intervengano se non vogliono essere considerati corresponsabili del degrado della città”, sottolineano gli esponenti del Carroccio.
“I lavoratori delle ferrovie di stato denunciano da tempo lo stato di degrado che coinvolge tutta l’area dello scalo merci, le foto che abbiamo scattato questa mattina sono chiare, ma nonostante le varie denunce ufficiali e le notizie pubblicate dai media”, spiega Stefano Soranna, tra gli organizzatori del blitz “e nessuno ha mai risolto il problema”. La situazione più clamorosa riguarda “la palazzina che troviamo sul lato destro appena usciti dalla stazione centrale (dove parcheggiano i taxi), l’entrata si trova nell’area dello scalo merci, e da quella porta entrano continuamente sbandati, quasi tutti stranieri, che hanno scelto quella come dimora”.
Da metà degli anni 2000, la palazzina, prima di proprietà delle ferrovie, è stata venduta, il proprietario non è noto, “ma non è tollerabile che sia facilmente accessibile a chiunque, vanno messi immediatamente dei sigilli e bloccata la porta principale”.
Sono svariate le aggressioni a cose e persone e “secondo alcune testimonianze, anche alcuni agenti della Polizia sarebbero stati aggrediti durante un recente controllo”, continua Soranna “oltre al fatto che le condizioni igieniche sono precarie e serve immediatamente una bonifica completa”.La candidata Cristina Girotti ed il consigliere regionale Stefano Bargi, chiedono al Prefetto, al Questore e al Sindaco, di dare risposte immediate: “Ci sono persone che tutti i giorni, anche in orari notturni lavorano in Stazione e la loro incolumità deve essere garantita”.

 

 

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BALDINI (LN): LA GESTIONE DELLA ZONA DI VIALE GRAMSCI E’ L’EMBLEMA DEL FALLIMENTO DELLA “SINISTRA DI GOVERNO”

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La propaganda delle “sinistre” – nel caso di Modena PD e Articolo 1-MdP (partiti che benché formalmente “scissi” condividono le medesime politiche in tema di immigrazione) – ha criticato per anni le “politiche securitarie” delle “destre” e si è prodigata nell’esaltare la società dell’accoglienza e l’abbattimento delle frontiere. Il Sindaco Muzzarelli, anche di recente nel corso di un intervento in Consiglio Comunale, si è dichiarato contrario alla riapertura a Modena di un C.I.E. (ridenominati dal governo Minniti C.P.R., ovvero Centri di Permanenza per i Rimpatri), considerato un carcere amministrativo e quindi una “risposta sbagliata” all’immigrazione di massa: fenomeno “strutturale”  e non emergenziale a cui secondo i “progressisti” ci dovremmo “rassegnare” non solo in quanto “inevitabile”, ma in quanto auspicabile per fermare il declino demografico dell’Italia. Ebbene, gli abitanti della zona di viale Gramsci stanno sperimentando sulla loro pelle il prezzo delle politiche immigrazioniste di “sinistra”: l’intera zona è ormai territorio di spaccio quotidiano da parte di soggetti tutti chiaramente di provenienza africana e ben coordinati tra loro, che di fatto hanno il controllo su quella fetta di territorio; l’ex mercato ortofrutticolo in via del Mercato, come hanno riportato anche le recenti notizie di stampa, è stato trasformato in un rifugio per sbandati o irregolari; il quartiere Erre Nord è diventato ormai uno degli esempi del degrado cittadino e non certo il simbolo, come si è cercato di far passare di recente (vedi servizio del Tg3 regionale di tre mesi fa), di una allegra e solare società “multiculturale”. Se ci sono spacciatori che operano indisturbati all’interno del Parco XXII Aprile non ci si stupisca poi del ritrovamento di siringhe e di sostanze pericolose nelle zone attigue, quale appunto è l’asilo Toniolo. Il montaggio di telecamere di cui taluni esponenti del PD hanno parlato serve ben poco di fronte a soggetti che non ottemperano ai decreti di espulsione e ai fogli di via, gravati da precedenti penali o denunciati svariate volte: l’unica risposta è il carcere e la certezza della pena, che noi invochiamo opponendoci all’abrogazione del reato di immigrazione clandestina; o in via alternativa il trattenimento nei C.P.R . e la loro celere espulsione dal territorio italiano. Le passeggiate che lunedì sera alcuni pacifici membri del “Comitato Viale Gramsci e dintorni” hanno nuovamente intrapreso trovano pertanto la nostra piena solidarietà e sono la risposta di coloro che, sfidando il freddo e togliendo tempo alle proprie occupazioni private, non si rassegnano al degrado del proprio quartiere. Oltre che un’attività di controllo del territorio sono un atto di denuncia dell’inefficienza e cecità dell’amministrazione cittadina.   D’altronde dei famosi “volontari per la sicurezza” del Comune di Modena (che lo rammentiamo dovrebbero affiancare la Polizia Municipale anche all’interno dei parchi cittadini per “segnalare le situazioni di degrado”) ben poca traccia, a detta dei residenti interpellati; come del resto della stessa Polizia Municipale, di cui da sempre invochiamo un maggiore impiego nell’attività (mirata) di prevenzione dei reati e non solo in quella routinaria. Ma neppure le stesse indicazioni dei residenti della zona, sempre da quanto ci viene riferito, vengono recepite adeguatamente.

Antonio Baldini

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SORANNA (LN): TORRENOVA, VANDALI SCATENATI. RESIDENTI STANCHI E LA RABBIA CRESCE

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Il centro Torrenova non ha davvero pace, negli scorsi giorni un residente ha contattato la Lega per segnalare l’ennesimo ‘colpo’ del solito gruppo di giovanissimi vandali che imperversano in zona. Otto/dieci ragazzi di circa quindici anni che sentendosi impuniti, hanno trascorso il loro tempo imbrattando il quartiere con numerose scritte. Episodi che si ripetono da mesi, ma che nessuno sembra in grado di fermare, o quantomeno limitare. Qualche cittadino esausto, ha provato a riprenderli, ma come risposta ha ricevuto degli insulti gratuiti.Negli scorsi mesi si sono verificati episodi anche più gravi, spintoni, inseguimenti in bicicletta, minacce, ma le richieste di aiuto risultano inascoltate; purtroppo a Modena nulla di nuovo. Il PD del finto sceriffo Muzzarelli parla di sicurezza, di telecamere del futuro, di furgoni speciali, di volontari coi super poteri, ma la realtà è un’altra, e i cittadini contattano la Lega per essere ascoltati. Un fallimento completo, manca completamente il controllo del territorio, come anche la volontà politica di risolvere i problemi quotidiani delle persone. Per il centro Torrenova, la tranquillità sembra una pura illusione, oltre ai vandalismi, negli anni non sono mancati furti e episodi di spaccio. Chiediamo perciò aiuto al Questore, visto che l’amministrazione targata PD si dimostra, come sempre, inadeguata.

Stefano Soranna

Lega Nord Modena

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BARGI E SORANNA (LN): “PROFUGHI IN VIA DELLE COSTELLAZIONI, LO SDEGNO DEL PD FA RIDERE. SERVE UNA VERA INVERSIONE DI TENDENZA”

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“La rivolta di via delle Costellazioni è l’ultimo episodio, ma che la situazione nel palazzo fosse tesa era noto da tempo: bastava farsi un giro da quelle parti e parlare con gli altri ospiti, lavoratori o persone seguite dal Comune, per farsi un’idea”. Stefano Bargi, consigliere regionale della Lega Nord e Stefano Soranna, esponente del Carroccio modenese, evidenziano quanto la gestione della cosiddetta ‘accoglienza’ a Modena sia ormai “fuori controllo”.

I due leghisti puntano il dito anche contro la reazione della maggioranza dem che guida la città. “In tutti questi anni in cui abbiamo sollevato la questione, il Pd dov’era? i consiglieri comunali  – proseguono Bargi e Soranna – che ora chiedono più controlli, perché non hanno mai risposto alle nostre denunce? E’ chiaro che intervengono solo ora per il susseguirsi di spiacevoli notizie di cronaca: un comportamento che ci pare poco serio e rispettoso dei cittadini. Il Comune, con l’obiettivo di mostrare i successi della presunta integrazione, si è dimostrato interessato solo a organizzare un progetto ‘spot’ come la pulizia dei parchi da parte dei richiedenti asilo. Con esiti, a quanto risulta, peraltro non memorabili”.

Nel frattempo, ricordano Bargi e Soranna, i presunti profughi “li vediamo tutto il giorno in giro per la città, spesso anche in zone frequentate da spacciatori (Novi sad, parco delle Rimembranze). La Lega ha da sempre chiesto maggiori controlli: i contatti tra i nuovi arrivati e la criminalità possono essere pericolosi, come dimostrato dai numerosi arresti. Il Pd si è mai preoccupato di tutto questo?”

La situazione dell’accoglienza in città è stata fotografata anche dall’interrogazione alla Giunta regionale presentata dal consigliere Bargi, sul caso dell’appartamento di via Emilia Ovest gestito dalla cooperativa L’Angolo, con gli ospiti della struttura a vivere tra topi e rifiuti. “Prefettura e Ausl si sono rimpallate la responsabilità sui controlli – attacca Bargi – ,  ma è chiaro che il sistema presenta delle falle: servono maggiori verifiche, anche a livello sanitario, nell’assegnazione degli appalti. Soprattutto, serve un’inversione di tendenza a monte: stop a questa accoglienza indiscriminata che produce soltanto degrado. Noi lo diciamo da sempre. L’inseguimento elettorale del Pd, anche a livello modenese, non ha alcuna credibilità”.

Stefano Bargi / Stefano Soranna

Lega Nord Modena

 

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