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SORANNA (LN): TORRENOVA, VANDALI SCATENATI. RESIDENTI STANCHI E LA RABBIA CRESCE

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Il centro Torrenova non ha davvero pace, negli scorsi giorni un residente ha contattato la Lega per segnalare l’ennesimo ‘colpo’ del solito gruppo di giovanissimi vandali che imperversano in zona. Otto/dieci ragazzi di circa quindici anni che sentendosi impuniti, hanno trascorso il loro tempo imbrattando il quartiere con numerose scritte. Episodi che si ripetono da mesi, ma che nessuno sembra in grado di fermare, o quantomeno limitare. Qualche cittadino esausto, ha provato a riprenderli, ma come risposta ha ricevuto degli insulti gratuiti.Negli scorsi mesi si sono verificati episodi anche più gravi, spintoni, inseguimenti in bicicletta, minacce, ma le richieste di aiuto risultano inascoltate; purtroppo a Modena nulla di nuovo. Il PD del finto sceriffo Muzzarelli parla di sicurezza, di telecamere del futuro, di furgoni speciali, di volontari coi super poteri, ma la realtà è un’altra, e i cittadini contattano la Lega per essere ascoltati. Un fallimento completo, manca completamente il controllo del territorio, come anche la volontà politica di risolvere i problemi quotidiani delle persone. Per il centro Torrenova, la tranquillità sembra una pura illusione, oltre ai vandalismi, negli anni non sono mancati furti e episodi di spaccio. Chiediamo perciò aiuto al Questore, visto che l’amministrazione targata PD si dimostra, come sempre, inadeguata.

Stefano Soranna

Lega Nord Modena

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BARGI E SORANNA (LN): “PROFUGHI IN VIA DELLE COSTELLAZIONI, LO SDEGNO DEL PD FA RIDERE. SERVE UNA VERA INVERSIONE DI TENDENZA”

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“La rivolta di via delle Costellazioni è l’ultimo episodio, ma che la situazione nel palazzo fosse tesa era noto da tempo: bastava farsi un giro da quelle parti e parlare con gli altri ospiti, lavoratori o persone seguite dal Comune, per farsi un’idea”. Stefano Bargi, consigliere regionale della Lega Nord e Stefano Soranna, esponente del Carroccio modenese, evidenziano quanto la gestione della cosiddetta ‘accoglienza’ a Modena sia ormai “fuori controllo”.

I due leghisti puntano il dito anche contro la reazione della maggioranza dem che guida la città. “In tutti questi anni in cui abbiamo sollevato la questione, il Pd dov’era? i consiglieri comunali  – proseguono Bargi e Soranna – che ora chiedono più controlli, perché non hanno mai risposto alle nostre denunce? E’ chiaro che intervengono solo ora per il susseguirsi di spiacevoli notizie di cronaca: un comportamento che ci pare poco serio e rispettoso dei cittadini. Il Comune, con l’obiettivo di mostrare i successi della presunta integrazione, si è dimostrato interessato solo a organizzare un progetto ‘spot’ come la pulizia dei parchi da parte dei richiedenti asilo. Con esiti, a quanto risulta, peraltro non memorabili”.

Nel frattempo, ricordano Bargi e Soranna, i presunti profughi “li vediamo tutto il giorno in giro per la città, spesso anche in zone frequentate da spacciatori (Novi sad, parco delle Rimembranze). La Lega ha da sempre chiesto maggiori controlli: i contatti tra i nuovi arrivati e la criminalità possono essere pericolosi, come dimostrato dai numerosi arresti. Il Pd si è mai preoccupato di tutto questo?”

La situazione dell’accoglienza in città è stata fotografata anche dall’interrogazione alla Giunta regionale presentata dal consigliere Bargi, sul caso dell’appartamento di via Emilia Ovest gestito dalla cooperativa L’Angolo, con gli ospiti della struttura a vivere tra topi e rifiuti. “Prefettura e Ausl si sono rimpallate la responsabilità sui controlli – attacca Bargi – ,  ma è chiaro che il sistema presenta delle falle: servono maggiori verifiche, anche a livello sanitario, nell’assegnazione degli appalti. Soprattutto, serve un’inversione di tendenza a monte: stop a questa accoglienza indiscriminata che produce soltanto degrado. Noi lo diciamo da sempre. L’inseguimento elettorale del Pd, anche a livello modenese, non ha alcuna credibilità”.

Stefano Bargi / Stefano Soranna

Lega Nord Modena

 

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BALDINI (LN):LA SINISTRA MODENESE NON FACCIA UN USO STRUMENTALE DELL’ANTIFASCISMO

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E’ opportuno che tutti i modenesi sappiano che domani giovedì 11 ottobre in Consiglio Comunale verrà messo in votazione un ordine del giorno sottoscritto da Articolo 1-MdP, la “nuova” formazione politica che a Modena sostiene la Giunta Muzzarelli. Nemmeno lo stalinista Togliatti probabilmente sarebbe giunto a tanto ma i “progressisti” di Articolo 1 si sono superati, chiedendo con un testo apparentemente infarcito di “nobili” propositi (il rispetto dei principi democratici e la pacifica convivenza) che in futuro vengano concessi spazi pubblici solo a coloro che sottoscrivano una non meglio precisata “condivisione” dei valori sanciti dalla Costituzione, “con divieto di professare e/o praticare ideologie o comportamenti fascisti e razzisti”. Da quanto è emerso dalla stampa l’ordine del giorno verrà appoggiato dal PD, desideroso in vista delle elezioni di gridare al pericolo di “nuovi fascismi” e porsi così come “diga” contro le (ricorrenti) “onde nere” (a nostro parere enfatizzate da certa informazione), mentre al contrario ai (fin troppo noti) “antagonisti” o anarco-comunisti (quasi) tutto è permesso, compreso occupare arbitrariamente spazi pubblici e privati e causare disordini o scontri con le Forze dell’Ordine. L’oggetto dell’ordine del giorno è (volutamente) vago e indeterminato e si presta a interpretazioni e/o applicazioni liberticide e (queste sì) anticostituzionali, dato che vuole “impegnare” il Sindaco e la Giunta a modificare gli attuali regolamenti con lo scopo ultimo – nemmeno tanto celato – di vietare preventivamente o rendere difficoltosa l’attività politica a soggetti “sgraditi”.   Quale preciso significato difatti si vuole attribuire a “comportamenti fascisti e razzisti”, quando come è noto per la sinistra modenese anche chi si opponga sommessamente all’immigrazione incontrollata o all’africanizzazione dell’Europa, critichi la proposta di legge sullo “ius soli” o pronunci la frase maledetta “prima gli italiani” è già potenzialmente uno xenofobo, un razzista, un leghista o un fascista?  Se ci sono “neo-fascisti” che compiono violenze o intimidazioni è giusto che vengano valutati per le loro azioni dalle Autorità competenti (Forze dell’Ordine e Magistratura), ma ci opponiamo a un disegno politico e culturale, quale è appunto quello dei sostenitori dell’OdG, degno della “polizia del pensiero” o “psico-polizia” descritta dallo scrittore anti-comunista George Orwell settant’anni orsono. Perché anche il pericolo di nuovi “scenari orwelliani” è, a quanto pare, più attuale che mai.

Antonio Baldini

Segreteria Lega Nord Modena (città)

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Muzzarelli si faccia da parte da Assessore alla Sicurezza!!!

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La Lega Nord Modena esprime massima solidarietà agli agenti violentemente aggrediti da una coppia di ben noti sbandati in piazza Dante; un evento che dimostra la situazione che regna in città, e specialmente nella zona antistante la stazione dei treni; nonostante le rassicurazioni del sindaco e del comandante Chiari. In questa area i segnali sono noti e da tempo, inutile “twittare” dal Comando di Via Galilei, la presenza a “spot” dell’auto di pattuglia, sono attività inutili e solo di facciata per “dimostrare” ai cittadini “arrabbiati” che le attività, in modo “numerico” vengono effettuate, quando ci vorrebbe una bonifica seria e completa ed un monitoraggio costante ed in borghese. Siamo al collasso, il controllo del territorio è totalmente assente, se a questo aggiungiamo la mancanza di leggi che garantiscono la certezza della pena, abbiamo davanti a noi uno scenario drammatico.
Muzzarelli si è auto incaricato ad “assessore alla sicurezza” sulla carta intestata lo è certamente, mentre nei fatti, tante chiacchiere, belle parole, tanti incontri, ma una ormai “dimostrata” inadeguatezza. Poche settimane fa, davanti alla civile protesta del principale sindacato della Municipale, il primo cittadino rispondeva con attacchi “allarmanti” per la carica da lui rappresentata.
La Lega Nord, unico partito in città, è in contatto con diversi cittadini della zona; ascoltati dopo l’aggressione di oggi, ci hanno informato che le risse e le urla fra cittadini stranieri sono in aumento, come lo spaccio, ormai sfacciato a qualunque ora del giorno e della notte; come abbiamo più volte segnalato, buona parte del ‘giro’ di via Poletti si è spostato in viale Crispi.
La Lega Nord chiede per l’ennesima volta, più controlli ai negozi etnici e sulle persone che gravitano in zona; richieste che rivolgiamo a Questore e Prefetto, il sindaco, per noi, non rappresenta più un interlocutore credibile, e ne chiediamo le immediate dimissioni da assessore che dati alla mano non può essere alla “sicurezza”

 

Luca Bagnoli

Stefano Soranna

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BORGHEZIO: ” Non male il gruppo misto”

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“Già nell’ultimo periodo della scorsa legislatura ero stato relegato fra i ‘Non iscritti’ (terminologia ghettizzante con cui al P.E. è denominato il ‘gruppo misto’) dove, per dirla tutta, mi sono trovato benissimo in compagnia dei Le Pen.

Se per qualche tempo – probabilmente breve – ora tutta la delegazione della Lega sarà allocata fra i ‘Non iscritti’, da un preteso “male” nascerà un “bene”: dimostriamo così che, pur di non fare aggregazioni dubbie, scegliamo di rinunciare a soldi, surplus di funzionari e vantaggi vari. Filosofia grillina allo stato puro, ma attuata”.

 

Queste le parole dell’Onorevole Mario!!

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SOVRAFFOLLAMENTO CARCERI – detenuti risarciti con 8 euro al giorno e sconti di pena

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NON CI SONO I SOLDI PER I NOSTRI DISOCCUPATI, PENSIONATI O PER DIMINUIRE LE TASSE. CI SONO I SOLDI PER RISARCIRE I CRIMINALI (8 EURO AL GIORNO) O PER PAGARE LE TANGENTI. L’UNICA CONSOLAZIONE È CHE CI SONO ANCORA TANTE PERSONE PER BENE CHE LOTTANO PER CAMBIARE LE COSE

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La beffa delle quote latte

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E fu così che si scoprì la buffonata delle quote latte, ciò che la Lega diceva da tempo.

Cosa sono le quote latte?

Sono una quota “immateriale” assegnata dall’UE ad ogni Stato membro, questa spalmata sui produttori italiani, serviva a evitare una sovrapproduzione e  garantiva un prezzo bloccato, sanzionando chi sforava la quota assegnata.

Già è curioso che sia stata data una quota così bassa all’Italia, forse c’era qualche altro interesse dietro?

queste nuove imposizioni, come ben saprete hanno creato diversi problemi,  manifestazioni, di tutto e di più, iniziano a piovere multe sulle teste degli allevatori, che si vedono pian piano costretti a chiudere le loro attività riducendosi a pagare conti salatissimi.

Alcuni esponenti del Carroccio, decidono di vederci chiaro e quando intuiscono il problema si schierano a fianco degli allevatori. Luca Zaia ha ipotizzato un errore negli algoritmi, una sovrastima di produzione italiana, falsando i dati e mettendo in ginocchio gli imprenditori.

La Lega Nord viene accusata di: tangenti, corruzione, voto di scambio, affermazioni pesanti! Quando sta solo cercando di tutelare allevatori, agricoltori, la gente comune.

Su questa questione iniziano campagne denigratorie fatte da partitelli :

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Passano gli anni, continuano le indagini, e finalmente si arriva ad oggi, con una rivelazione shock
L’ITALIA NON AVREBBE MAI SPLAFONATO LE QUOTE IMPOSTE

incredibile ma vero! L’algoritmo Agea è stato gonfiato, portando ad 82 anni l’età di produzione delle vacche italiane (alquanto ridicolo)

quindi gli allevatori italiani non hanno sforato questo tetto massimo, ma sono stati vittime di un “piccolo errore”, ora come si fa a restituire 2,4miliardi di €? che figura si fa davanti all’UE?

Dopo anni finalmente si inizia a vedere la verità, sperando che tutto non  venga insabbiato, dai vari magistrati di turno.

Chissà come reagiranno i vari politici che sono stati pronti a sparare sull’onestà della Lega

L’europarlamentare Lorenzo Fontana dichiara: ” Quote latte: adesso viene a galla il “segreto di pulcinella”. Funzionari del ministero dell’Agricoltura hanno sovrastimato del 20% le quote latte italiane. Una negligenza che in tutto questo tempo è costata cara agli allevatori del Nord, che per colpa di Roma hanno pagato a Bruxelles ciò che non avrebbero dovuto. Molti per pagare le multe hanno chiuso le stalle, ridotto la produzione, c’è chi è fallito. La Lega denunciò la cosa a suo tempo. Inascoltata! E adesso chi paga? Chi risarcisce il danno? Faremo battaglia, a fianco degli allevatori!”

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