SOVRAFFOLLAMENTO CARCERI – detenuti risarciti con 8 euro al giorno e sconti di pena

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NON CI SONO I SOLDI PER I NOSTRI DISOCCUPATI, PENSIONATI O PER DIMINUIRE LE TASSE. CI SONO I SOLDI PER RISARCIRE I CRIMINALI (8 EURO AL GIORNO) O PER PAGARE LE TANGENTI. L’UNICA CONSOLAZIONE È CHE CI SONO ANCORA TANTE PERSONE PER BENE CHE LOTTANO PER CAMBIARE LE COSE

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Il Consiglio dei ministri ha deciso di risarcire i detenuti che sono stati detenuti in celle sotto lo spazio “vitale” dei tre metri quadrati dando 8 euro per ogni giorno vissuto in situazioni “degradanti”.

Ad esso si aggiunge uno sconto sulla pena residua del 10% (un giorno ogni 10) per quei detenuti che ancora non hanno finito di scontare la loro condanna. Infine, è previsto l’innalzamento a 25 anni di eta’ (finora il tetto e’ stato di 21 anni) per il trattenimento nelle carceri minorili di chi e’ stato condannato per un reato computo da minorenne.

Il tutto per rispettare i principi dettati dalla Corte Europea di Strasburgo. Contemporaneamente la polizia tributaria ha indagato 9 persone, tra cui il commissario straordinario al piano carceri Angelo Sinesio, per presunte irregolarità negli appalti. L’inchiesta trae spunto da un dossier firmato dal mitico magistrato antimafia Alfonso Sabella che in passato ha assicurato alla giustizia decine di pericolosi latitanti.

Da questa vicenda, ancora una volta, abbiamo la conferma che in questo Paese non c’è posto per le persone oneste, perbene e con gli attributi. Con una visione comune.

Se questo fosse un Paese serio i vari governi (e ministri) avrebbero ascoltato il magistrato Sabella quando era a capo del DAP ora non staremmo parlando di tangenti per gli appalti di nuove carceri (se ristrutturate le vecchie sono sufficienti), ci sarebbero più posti per i criminali, non servirebbero gli svuotacarceri e non dovremmo risarcire i detenuti.

Se questo fosse un Paese…

Last modified: 20 giugno 2014