Salvini: “Sugli immigrati Grillo sta con Alfano. Siamo messi male, male…”

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«La sorpresa delle urne sarà la Lega Nord non Grillo». Se ne è detto convinto il segretario federale della Lega Nord, Matteo Salvini, ospite ieri mattina a La Telefonata di Maurizio Belpietro su Canale 5.
A proposito di Grillo, argomento del giorno dopo la partecipazione del leader pentastellato alla trasmissione di Bruno Vespa l’altra sera, il segretario del Carroccio ha annotato come il comico genovese «dice di voler fare le cose, di uscire dall’Euro o di mandare a casa gli immigrati, ma poi non ci dà una mano». E sempre su l’ex comico genovese nel pomeriggio a Torino Salvini ha rincarato la dose: «Grillo è stato deludente soprattutto sull’immigrazione, quando dice che quasi quasi va d’accordo con Alfano. Andare d’accordo con Alfano vuol dire essere totalmente inetti. Essere d’accordo con lui vuol dire arrendersi. Abbiamo avuto 38mila sbarchi negli ultimi quattro mesi – ha aggiunto – se andiamo avanti così arriviamo a centomila e battiamo il record storico ed è un pessimo segnale. La soluzione è fare come Spagna, Germania e Francia. La clandestinità è un reato. Bisogna accogliere chi scappa dalla guerra davvero ma espellere tutti gli altri e bloccare le partenze». 
Sempre sull’immigrazione, per Salvini il ministro Alfano «dovrebbe dimettersi oggi pomeriggio, se avesse un minimo di dignità». Il segretario della Lega Nord ha poi proseguito: «Si devono fermare gli sbarchi e sospendere Mare Nostrum. Si deve dare precedenza agli italiani nei concorsi pubblici e nell’assegnazione delle case popolari. L’Italia può difendere i suoi confini senza bisogno di chiedere il permesso alla Merkel». 
«Solo la Lega – ha continuato – è rimasta a rappresentare il centro destra in Italia. Forza Italia si siederà affianco alla Merkel a Bruxelles, è un disastro». Salvini ha parlato anche di Forza Italia ed ha escluso  una nuova alleanza a livello nazionale: «Assolutamente da escludere sul nazionale un accordo con Fi. A livello locale siamo alleati come in Lombardia e Veneto. Io ora vado da solo e i numeri diranno che la sorpresa delle urne sarà la Lega, non Grillo». 
L’alleanza europea sarà, quindi, con Marine Le Pen: «Chi vota Lega domenica prossima vota Marine Le Pen», ha ribadito il segretario della Lega, ricordando che «portiamo avanti una comune battaglia contro l’immigrazione clandestina e contro le banche».
Non poteva mancare una citazione dell’ex ministro Fornero, contro la cui legge la Lega è impegnata a raccogliere le firme per un referendum popolare: «La Fornero ha rovinato milioni di italiani, dovrebbe essere esiliata su un’isola», ha detto. Ma anche lo stesso voto al Carroccio domenica è «un calcio sul sedere democratico alla signora Fornero». Questo perché «è giusto che si vada in pensione con quello che si è pagato, è folle aver rubato i diritti acquisiti con una legge fatta dalla sera alla mattina. Quando mi dicono Fornero mi arrabbio come una bestia perché quando incontro un esodato ritengo di vivere in un paese incivile». Pensioni sì, ma non c’erto quelle d’oro: «vanno rivisti sia gli stipendi che le pensioni d’oro, ci abbiamo provato ma il Parlamento ha votato contro. Renzi parla, io cerco di fare qualcosa».
Non poteva mancare la stoccata contro l’euro: «Uscire dall’euro conviene. Io ho due figli, sarei un matto se per qualche voto in più mettessi a rischio il futuro dei miei figli. Una moneta giusta, una moneta italiana farebbe lavorare di più in Italia perché sarebbero più convenienti i prodotti italiani. La battaglia contro l’euro la faccio per un motivo di giustizia, perché l’Italia non è seconda a nessuno e, poi, perché ci conviene».
In serata, Salvini ha risposto via twitter alle dichiarazioni del presidente della Repubblica italiana Giorgio Napolitano, secondo cui l’Europa «è ancora attraversata da  pulsioni e populismi che mettono in discussione struttura ed obiettivi della costruzione comune». «In pensione. Difendendo euro e sinistre – si può legge sul profilo di Salvini – di danni ne ha già fatti troppi».

Last modified: 21 maggio 2014