Nel silenzio di Roma e Bruxelles il Nord si rimbocca le maniche

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Rainieri: «Prima il terremoto, poi l’alluvione. La gente è amareggiata
per il danno subito e per l’indifferenza nazionale e locale»

Rabbia, dolore e voglia di ripartire al più presto. Questi i tre sentimenti che ieri hanno “accolto” Matteo Salvini al suo arrivo nei territori del Modenese colpiti dal terremoto prima e dall’alluvione poi.  A Bonporto e a Bastiglia il leader del Carroccio ha incontrato le istituzioni, gli imprenditori, gli agricoltori, ma soprattutto i cittadini ai quali ha garantito l’impegno e la vicinanza della Lega. Accompagnato da Fabio Rainieri, segretario nazionale del Carroccio Emiliano; dai consiglieri regionali Mauro Manfredini e Manes Bernardini; dal segretario provinciale della Lega di Modena, Riad Ghelfi; da Alan Fabbri, Sindaco di Bondeno e da Emanuele Cestari, assessore leghista sempre a Bondeno, il numero uno di via Bellerio ha voluto toccare con mano una situazione drammatica.
Drammatica e lasciata nel silenzio tanto che le amministrazioni colpite, abbandonate dallo Stato centrale, hanno chiesto direttamente a Bondeno di potere usufruire della centrale operativa mobile donata dal Carroccio alla protezione civile a seguito del sisma. «Lo Stato tace e i volontari lavorano – ha commentato Fabio Rainieri -. Qui la gente è amareggiata, non solo per il danno subito, ma anche per l’indifferenza nazionale e locale. A circa 20 mesi dal terremoto che ha duramente colpito queste terre, le promesse sono rimaste tali. Si sono prorogate le scadenze di alcuni adempimenti fiscali, è vero, ma ora queste proroghe sono terminate, i pagamenti sono diventati esigibili e l’alluvione ha rimesso in ginocchio lavoratori e aziende». «Nessuno ne parla, nessuno dice nulla – ha aggiunto Rainieri -. Questo non è il governo di un Paese che si rispetti. Ma forse il fatto è proprio qui: questo non è un Paese che si rispetti».
Nel mirino del numero uno del Carroccio emiliano anche l’atteggiamento di Bruxelles che ha respinto la richiesta di aiuti. «L’Unione Europea sempre solerte quando si tratta di chiedere e di imporre regolamenti senza senso ha detto che il disastro che ha colpito l’Emilia non è stato abbastanza grave? Che sotto i tre milioni di euro di danno non interviene? Si vergogni! Per fortuna gli emiliani sono grandi lavoratori e si sono già rimboccati le maniche. Ma di questa Ue e di questo Governo non ne vogliamo più sapere».

Simone Boiocchi

28 Gennaio 2014 – 20:29

Last modified: 29 gennaio 2014