«I buonisti diventano complici dei mercanti di carne umana»

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Angela Maraventana

«Quando li chiamavo e spiegavo che avevamo problemi non veniva nessuno, nemmeno il ministro Kyenge. Ora sono tutti qui, a fare le passerelle. Faranno pure i funerali di Stato, proporranno pure l’isola per il premio Nobel. E credono di risolvere così i problemi di Lampedusa? Sono folli». Non le manda certo a dire Angela Maraventano, già vicesindaco dell’Isola e già parlamentare leghista, in merito al clamore politico e mediatico seguito alla tragedia del naufragio dell’imbarcazione dei clandestini e alla conseguente sfilata dei politici italiani ed europei, da Barroso a Letta.

«La situazione è orribile», spiega Maraventano. «Tutti stanno strumentalizzando la sciagura, i cadaveri sono ancora là, i clandestini, perché così io li voglio definire, dormono sempre per le strade. Quando al Viminale c’era il ministro Maroni e il centro di accoglienza era pieno, li si faceva dormire negli alberghi. Non avevano mai trascorso una notte fuori, all’addiaccio. La situazione è vergognosa».

Angela Maraventano si scaglia contro la volontà di abolire la legge Bossi-Fini da parte dei “buonisti” all’assalto, e di cancellare del reato di ingresso e soggiorno clandestino. «Saremmo rovinati», spiega, «e chi ha approvato questo emendamento in Commissione al Senato dovrà ritenersi complice dei trafficanti di carne umana».

Abituata da sempre a battaglie difficili, Maraventano non ha paura di usare termini forti. «Mi assumo tutte le responsabilità di quel che dico. Questa gente, poverina, ora sarà quotidianamente ancora di più nelle mani di chi traffica in carne umana. Evidentemente se si approva un emendamento del genere è perché si decide che le leggi che lo Stato si è dato per regolare la materia non servono a nulla. L’Italia diventerà la giungla dell’Europa».

«Nel nostro Paese, soprattutto i politici di sinistra – insiste Maraventano – vogliono essere complici dei trafficanti. La politica che stanno adottando loro, quella dell’accoglienza e degli inviti più o meno espliciti a venire qui, ha portato alla morte di trecento persone. Quando la Lega era al governo, proprio in concomitanza con l’esodo massiccio dei tunisini, Maroni era stato bravissimo. Aveva fermato i viaggi. Non era morta nemmeno una persona. C’erano i controlli, non abbiamo sbagliato nulla».

«Ora se i trafficanti sanno che qui i clandestini trovano le porte aperte, non ci metteranno che un attimo ad organizzarsi con altri barconi», dice ancora la leghista lampedusana, tra l’altro reduce dalla trasmissione Radio Belva di Cruciani e Parenzo. «Sono arrabbiatissima», racconta, «e se avessi saputo che non avrei potuto parlare non ci sarei nemmeno andata. Se si dice qualcosa fuori linea, di coraggioso, tolgono subito la parola. Il fatto è che a nessuno importa qualcosa di queste persone, condannate di fatto alla schiavitù».

Redazione
10 Ottobre 2013 – 20:46

Last modified: 12 ottobre 2013