Ancora una giornata di piena emergenza: sbarcati più di mille nuovi clandestini

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Ieri era ancora fermo a 17 il numero dei corpi  dei profughi recuperati dai soccorritori dopo il naufragio avvenuto  lunedì  a 40 miglia dalla Libia. I soccorsi sono proseguiti per tutta la  notte. Oltre duecento i clandestini tratti in salvo. La nave “Grecale”  della Marina militare ha fatto rotta nel pomeriggio di ieri, con a bordo le vittime e i 206 superstiti, verso il porto di Catania.
 Il sindaco della città siciliana, Enzo Bianco, ha da parte sua lanciato un nuovo allarme: «L’Europa e il governo italiano non possono ricordarsi di questo fenomeno – afferma – che causa dolore e sofferenza a intere popolazioni di migranti soltanto quando si verificano dei morti: Catania non si tira indietro e anche oggi faremo la nostra parte, con la dignità della nostra gente, ma va detto chiaramente che siamo al collasso».
Ma gli arrivi di ieri sulle coste siciliane sono stati come sempre molto numerosi. Nell’isola oggi sono infatti state sbarcati nel complesso oltre 800 clandestini. Circa 300 extracomunitari, salvati dal pattugliatore Sirio, sono giunti nel porto di Augusta nel Siracusano. Altri 526 sono arrivati a Pozzallo, nel Ragusano, a bordo un pattugliatore della guardia costiera. Nel complesso, più di mille nuovi arrivi.
Ai quali si sommano anche altri ingressi illegali, precisamente 69, di clandestini  prevalentemente siriani, sbarcati nella tarda serata di lunedì ad  Ancona. A quanto riferito alla Polizia di frontiera gli extracomunitari, tra  cui alcuni minorenni, hanno viaggiato per oltre 20 ore su due camion,  sbarcati da una traghetto greco. Gli autisti dei due mezzi pesanti  sono stati arrestati. Alcuni di loro intendono chiedere asilo  politico. Oltre alla Polizia di frontiera è intervenuta anche la  Guardia di Finanza.

Last modified: 14 maggio 2014