Contanti: per un italiano mille euro, per un extracomunitario 15mila

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“Non condivido la posizione del ministro Saccomanni in merito agli interventi sulla circolazione del contante. Infatti sono dell’idea che sia necessario aumentare e non ridurre, come ritiene il ministro, la possibilita’ dei pagamenti in contante, almeno al pari con il limite medio utilizzato oggi in Europa”. Lo ha dichiarato il sottosegretario al ministero dello Sviluppo economico, senatrice Simona Vicari.

Oggi, spiega, “un cittadino italiano o europeo se vuole pagare in contanti in Italia non puo’ superare i mille euro pena una pesante sanzione. Mentre per gli extracomunitari il limite e’ fissato in 15mila euro. Non sono contraria alla diffusione della moneta elettronica, ma questa va sostenuta concretamente con la riduzione dei costi delle commissioni bancarie. E soprattutto e’ necessario sfatare la convinzione che un aumento dei pagamenti elettronici garantisca un maggior contrasto alla criminalita’. Infatti e’ accertato da numerosi studi che la lotta al riciclaggio ed all’evasione fiscale non migliora se si riduce la soglia di circolazione al contante. Anzi, le organizzazioni criminali per le loro attivita’ di riciclaggio utilizzano sempre piu’ sistemi sofisticati, quali ad esempio proprio le transazioni online. Percio’ se sul contante si vuole aprire una riflessione si faccia, ma consapevoli che qualunque intervento di riduzione dei pagamenti cash non aiutera’ la lotta alla criminalita’ e ci allontanera’ dall’Europa, dove quasi tutti i Paesi europei hanno limiti superiori ai nostri, con la Grecia che ha addirittura una soglia minima posta a 1500 euro”.

Last modified: 30 ottobre 2013