Clandestinità cancellata in commissione

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Immigrazione clandestina

Se settimana prossima il Parlamento non modificherà il testo uscito ieri dalla commissione Giustizia del Senato, in Italia non esisterà più il reato di immigrazione clandestina.
Con un blitz durante la discussione di un provvedimento sulla messa alla prova dei detenuti la commissione di Palazzo Madama ha infatti dato il via libera, con l’ok del governo e i voti di Pdl e Pd, all’emendamento firmato dai senatori del Movimento Cinque stelle Andrea Buccarella e Maurizio Cioffi che elimina il reato di immigrazione clandestina.
Secondo il capogruppo in Senato della Lega Massimo Bitonci, «la modifica passata in commissione è nata dall’emotività per la tragedia di Lampedusa. Ma è un emendamento irresponsabile. È un messaggio che lanciato in questo momento di estrema destabilizzazione dell’Africa settentrionale può dare un’ulteriore spinta ai flussi migratori verso il Paese».
Alla Lega ora non resta che dare battaglia quando il testo arriverà in Aula: «Ci batteremo per reintrodurre il reato di immigrazione clandestina. – dice ancora Bitonci – Il ministro Alfano e tutto il Pdl siano coerenti con quanto hanno fatto e detto fino ad oggi e pongano rimedio a questo grave errore anche perché l’introduzione del reato di clandestinità era stato approvato, anche con i loro voti, nella scorsa legislatura con il pacchetto sicurezza del ministro Maroni».
Della stessa opinione anche la senatrice del Carroccio Erika Stefani: «A questo punto il ministro dell’Interno Alfano chiarisca la sua posizione, visto che il governo sembra andare nella direzione opposta rispetto alle sue dichiarazioni. Questo irresponsabile buonismo alimenterà ancora il disastro umanitario al quale stiamo assistendo perché gli immigrati arrivano sulle nostre coste attratti da false speranze. Scelte politiche simili sono un vero e proprio richiamo per ingressi clandestini che, come Lampedusa insegna, possono trasformarsi in tragedia».
Da parte sua il governo ha motivato il suo appoggio all’emendamento sostenendo che «La sanzione penale appare sproporzionata e ingiustificata. – ha spiegato il sottosegretario alla Giustizia Cosimo Ferri – E la sanzione penale pecuniaria è di fatto ineseguibile considerato che i migranti sono privi di qualsiasi bene». Oltretutto «il numero delle persone che potrebbero essere potenzialmente incriminate sarebbe tale da intasare completamente la macchina della giustizia penale, soprattutto nei luoghi di sbarco».
«Lo Stato – ha proseguito ancora il sottosegretario – deve regolare i flussi migratori in modo compatibile con le concrete possibilità di accogliere i migranti  e questo non solo per ragioni di ordine pubblico ma anche per motivi umanitari. A persone che cercano di sfuggire da situazioni di estrema indigenza e spesso disumane dobbiamo garantire un’ospitalità dignitosa».

La Padania
09 Ottobre 2013 – 20:52

 

Last modified: 10 ottobre 2013