“Basta con i clandestini, contro il caos si torni al rispetto delle regole”

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Stop all’immigrazione clandestina, ritorno alla legalità, massima attenzione alle scellerate politiche di chi vorrebbe che nel nostro Paese imperasse il caos e non le leggi e il rispetto delle regole minime di convivenza. Dall’inizio del corteo e fino al termine del comizio, i principi enunciati sono chiari e arrivano direttamente al cuore delle centinaia e centinaia di partecipanti alla manifestazione organizzata dal Carroccio. La gente sfila ordinata lungo via Roma, assediata dal popolo del Nord. Un momento di incontro importante tra la base del movimento, stretta attorno ai vertici del Carroccio presenti in massa. “Freedom for Lombardia” si legge in uno degli striscioni che aprono il corteo guidato dal segretario federale, Roberto Maroni, accompagnato da Umberto Bossi, da Roberto Calderoli, il governatore del Piemonte Roberto Cota, Mario Borghezio, Matteo Salvini e molti altri. Alcuni striscioni esposti con orgoglio da decine di militanti e sostenitori del Carroccio la dicono lunga sul motivo per il quale così tanta gente ha scelto di investire un sabato pomeriggio per venire a Torino a manifestare: «Perché siamo qui?»,  si legge in uno dei più rappresentativi della giornata – «Perché ci vergogniamo di essere italiani, perché abbiamo meno diritti dei clandestini».
Articolo completo su la Padania.

Andrea Ballarin
12 Ottobre 2013 – 20:57

Last modified: 12 ottobre 2013