Stefano Bargi (LN): “Partiamo senza l’appoggio politico della regione emilia-romagna, ma per sostenere l’impegno nei confronti di cittadini e imprese danneggiati dalle sanzioni alla russia, imposte da usa e ue”

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VISITA IN CRIMEA E OPPORTUNITA’ PER RIALLACCIARE RAPPORTI CON FEDERAZIONE RUSSA

STEFANO BARGI (LN): “PARTIAMO SENZA L’APPOGGIO POLITICO DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA, MA PER SOSTENERE L’IMPEGNO NEI CONFRONTI DI CITTADINI E IMPRESE DANNEGGIATI DALLE SANZIONI ALLA RUSSIA, IMPOSTE DA USA E UE”

BOLOGNA, 12-10-2016.
Lancia un ponte verso la Crimea e la Federazione Russa, la delegazione della Lega Nord che partirà – assieme alle rappresentanze del mondo dell’impresa – alla volta della regione la cui autonomia dall’Ucraina, e conseguente annessione alla Federazione Russa, non viene riconosciuta dall’Onu. Allo scopo, quindi, di ristabilire un clima positivo nei rapporti diplomatici e commerciali con la Russia. Della delegazione leghista farà parte anche il consigliere regionale Ln, Stefano Bargi, impegnatosi con interrogazioni, risoluzioni e anche nella promozione di occasioni di confronto fra impresa e diplomazia russa, per cercare di sbloccare la situazione di impasse attuale. «Un impasse – precisa Stefano Bargi – che hanno voluto la Ue e gli Usa, ma che sta avendo, per via delle sanzioni, importanti contraccolpi per la bilancia commerciale dell’Emilia-Romagna, in termini di perdite nell’export.» Per entrare nel merito, basti pensare che le esportazioni verso la Federazione Russa valevano qualcosa come 10,7 miliardi di euro, prima della “crisi” nella Crimea, ed ora vale soltanto 7,1 miliardi circa. Con una perdita netta del 34%, secondo le stime fornite dalla Cgia di Mestre. «L’Emilia-Romagna – sottolinea Bargi – è la seconda regione più colpita a causa della sanzioni economiche, dietro alla Lombardia, con 771 milioni in meno di fatturato.» Quanto mai opportuno, dunque, ristabilire (se possibile) delle relazioni diplomatiche e commerciali, cercando di recuperare le posizioni perdute durante la crisi internazionale tra Usa e Ue da una parte e Russia, dall’altra. «Le perdite hanno colpito tutti i settori industriali, dalla manifattura (per esempio, la moda), all’agricoltura e l’agroindustriale, fino alla meccanica di precisione. La Regione, nonostante ciò – rincara Bargi – è l’unica dell’area nord (più la Toscana) a non avere preso una posizione chiara contro le sanzioni, che ci sono state imposte. Malgrado questo, è nostra intenzione cercare di ricucire un clima di fiducia verso il nostro Paese, andando nel contempo a toccare con mano la situazione in Crimea. Per capire quanto di quello che viene detto dall’Onu e dalla politica internazionale corrisponda al vero.»

Gruppo Lega Nord Emilia-Romagna

Last modified: 12 ottobre 2016