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BAGNOLI (LN): “CORTEO MIGRANTI, CHI LO HA MANOVRATO? LA PREFETTURA SI ESPRIMA SULLE ACCUSE DI MALTRATTAMENTO RIVOLTE AGLI OPERATORI DELL’ACCOGLIENZA”

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“Pare del tutto evidente che questa manifestazione abbia una ‘regìa’ e vorremmo capire chi ci sia dietro”. Luca Bagnoli, esponente della Lega Nord modenese, commenta la notizia del corteo dei rifugiati che questa mattina si è svolto a Modena. “Per illustrare la manifestazione è stato distribuito un volantino in cui i migranti accusano gli operatori dell’accoglienza di essere maltrattati, di essere in sostanza merce di scambio. Per non parlare delle lamentele sul ‘lavorare gratis’ e le richieste di maggiore ‘puntualità’ nella consegna del cosiddetto pocket money, quando invece il buon senso dovrebbe portare a dire che lavorare è un modo di rispondere a un’ospitalità spesso non giustificata da motivi di persecuzione politica etc. Ricordo che – prosegue l’esponente LN – , a Modena come in altre città italiane, viene dimostrato che tanti di questi ‘richiedenti asilo’ non hanno in realtà il diritto di restare sul nostro territorio. Eppure oggi si manifesta in nome delle ‘pretese’”. Bagnoli insiste infine sulle accuse di maltrattamento contenute nel volantino: “Che dice la Prefettura? Una risposta in merito sarebbe opportuna”.

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BAGNOLI (LN): “MODENA, CALCINACCI DAL CAVALCAVIA DELLA TANGENZIALE. DOVE SONO GLI INTERVENTI STRUTTURALI DEL COMUNE? LA POLITICA DEL ‘TAPPABUCHI’ METTE A RISCHIO I CITTADINI”

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“La situazione è critica, ma l’amministrazione continua a preferire la politica degli interventi ‘tappabuchi’ a un serio approccio strutturale”. Luca Bagnoli, esponente della Lega Nord modenese, interviene sulle condizioni del cavalcavia nella tangenziale Carducci. “Di recente i Vigili del fuoco sono intervenuti in via Finzi per il distacco di alcuni calcinacci, a dimostrazione di quanto l’usura dell’infrastruttura stia creando pericoli. La situazione è allarmante”. Bagnoli, ricordando l’interrogazione sulle infrastrutture strategiche presentata dal consigliere regionale Bargi, punta il dito contro la politica della Giunta Muzzarelli. “La scelta ‘politica’, conseguente alla capacità di generare risorse economiche per la salvaguardia delle opere strutturali, non può e non deve essere finalizzata solo ad interventi di urgenza. Programmazione e monitoraggio costante devono invece essere le parole d’ordine”, pungola l’esponente leghista. Chiedendo a gran voce conto “degli investimenti che l’amministrazione intende predisporre a fronte dell’usura da utilizzo e carico viario da mezzi pesanti sulla tangenziale”. Oltre a segnalare la necessità di interventi per ridurre il traffico: “La tangenziale sta registrando flussi sempre maggiori, essendo l’unico asse che collega la città sulla direttrice est-ovest e subendo anche l’uscita obbligatoria dei mezzi pesanti in caso di chiusura dell’autostrada”. Serve dunque un approccio strutturale: “Anche le cronache nazionali ci segnalano quanto sia rischioso sottovalutare lo stato di infrastrutture come ponti e cavalcavia. Modena non se lo può più permettere”

Luca Bagnoli

Lega Nord Modena

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A che titolo HERA gestisce il servizio rifiuti? Perchè atersir non indice i nuovi bandi? Allora erano fondati i nostri dubbi?

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Relativamente al servizio di gestione rifiuti, già il 04/05/2016 avevamo presentato una specifica interrogazione per conoscere in base a quale procedura ad evidenza pubblica lo stesso era stato affidato ad Hera S.p.a. (già Meta); come mai la Convenzione per regolare i rapporti tra l’Autorità d’Ambito Territoriale Ottimale di Modena per il servizio di gestione dei rifiuti urbani ed il gestore HERA S.p.A. nel sub ambito D “Alta Pianura – Montagna Est” sottoscritta il 18.05.2007 ha decorrenza antergata al 01.01.2007; a che titolo Hera sta continuando a gestire il servizio rifiuti visto che la predetta convenzione è scaduta il 19.12.2011 e che nei sei mesi antecedenti alla sua scadenza, l’Agenzia non ha espletato le procedure per l’affidamento del servizio ai sensi della normativa vigente così come previsto dall’art. 4 della stessa Convenzione; atteso che l’art. 32 della predetta Convenzione vieta al Gestore il subaffidamento anche parziale del servizio rifiuti, come mai Hera – che è il Gestore – indice bandi per affidare gli stessi servizi a terzi, se detta procedura è conforme alla Convenzione (ancorché scaduta) ed alle vigenti disposizioni legislative, chi l’ha deciso, quando e con quale atto e perché non vi ha provveduto “Atersir”; se e quali atti di controllo esercita l’Agenzia d’Ambito sul servizio di gestione rifiuti e sull’attività del gestore Hera ed infine se e quando, finalmente, Atersir indirà i suoi bandi e per quale ambito territoriale.

A quanto pare, i nostri dubbi erano fondati: sembrerebbe, infatti, stando a quanto si apprende dalla stampa (giugno 2016), che l’Antitrust abbia “bacchettato” Atersir con riferimento proprio alle proroghe concesse ad Hera S.p.a. per la gestione del servizio rifiuti. Non solo, sembrerebbe che anche l’Autorità Nazionale Anticorruzione (novembre 2016) abbia fortemente criticato il “modus operandi” e mosso “rilievi” sia nei confronti di Hera S.p.a. per la “poca concorrenza e scarsa trasparenza” con cui sarebbero state concesse proroghe per la gestione del servizio, che nei confronti di Atersir, costituita nel 2012 e che a data odierna non ha ancora ancora indetto i nuovi bandi, così consentendo ad Hera S.p.a. di restare ancora il “gestore”. E dire che dal 2012 ad oggi di tempo per predisporre i nuovi bandi, ancorchè complessi, ne è passato……. E riteniamo che i ritardi non possano essere imputati a quegli Enti Locali che chiedono chiarimenti e informazioni…..
Considerato che il Comune di Castelfranco Emilia è socio di Hera S.p.a. e che il Sindaco Reggianini Stefano è componente del Consiglio d’Ambito, abbiamo presentato una nuova interrogazione per conoscere dallo stesso se e quali provvedimenti abbiano eventualmente assunto sia l’Antitrust che l’Anac nei confronti di Atersir ed Hera S.p.a. rispettivamente per i ritardi nella pubblicazione dei nuovi bandi di gara per la gestione del servizio rifiuti e per la “poca concorrenza e scarsa trasparenza” con cui sarebbero state concesse da Atersir ad Hera le proroghe per la gestione del medesimo servizio ed infine abbiamo chiesto allo stesso Sindaco un giudizio politico sulla gestione di Atersir.

Auspichiamo che gli eventuali rilievi mossi non vadano a ricadere sui già “pesanti” Piani Economico Finanziari sulla cui base viene calcolata la Tari in capo agli utenti, Cittadini e imprese.

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Comunicato Stampa Su Finanziamento Regionale Bonifica Sito Rifiuti Tossici Area Ponte Veggia.

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MENANI E BARGI: “Il Comune di Sassuolo riuscirà a completare i lavori entro la fine dell’anno, così come previsto nella delibera?”

 

Finanziamento importante, oltre 500.000 Euro, per lo smaltimento di rifiuti nocivi a lato del fiume Secchia. Un’area trasformata in discarica alcuni decenni fa, nella totale indifferenza delle varie amministrazioni di centro sinistra che si sono succedute.

Ora la Regione mette a disposizione importanti risorse e ci troviamo ad aver a che fare con un’Amministrazione Comunale incapace di utilizzarle.

Un finanziamento attivo dal 2014 che doveva già essere speso e che è stato rinnovato ben tre volte per non farlo decadere.

Temiamo che anche quest’anno non verrà utilizzato, come disposto nella Delibera di Giunta Regionale 2094/2016, che stabilisce al 31 dicembre 2017 la conclusione dell’intervento per la messa in sicurezza dell’Area Ponte Veggia.

Probabilmente se ne parlerà nel 2018 così da arrivare alle elezioni con qualcosa di fatto in più, per ora poco. Tergiversando ancora si rischia di perdere i soldi della Regione!

Una domanda sorge spontanea: l’Amministrazione Comunale sassolese è a conoscenza di questo importante stanziamento? Secondo noi no!

Probabilmente la sua priorità è quella di togliere e rimettere cartelli stradali turistici …

Sassuolo meriterebbe veramente di più!

 

Gianfrancesco Menani – Segretario cittadino Lega Nord Sassuolo
Stefano Bargi – Consigliere regionale Lega Nord Emilia e Romagna

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Credito Alle Imprese E Fondo Per La Mitigazione Del Rischio

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STEFANO BARGI E (LN): “LA GIUNTA HA MODIFICATO IL REGOLAMENTO DELLA GESTIONE DEL FONDO, DOPO I DELUDENTI RISULTATI DEL 2015, MA QUALI SONO I RISULTATI RAGGIUNTI FIN QUI?”

BOLOGNA, 11-01-17.

Tecnicamente si chiamano fondi finalizzati a forme di “ingegneria finanziaria”; nella pratica, quello che la Giunta regionale ha cercato di applicare, istituendo un fondo da 20 milioni di euro, è un metodo per cercare di mitigare il rischio di credito e finanziare le imprese emiliano-romagnole. Peccato che il regolamento del fondo stesso, sul quale il consigliere regionale della Lega Nord, Stefano Bargi, aveva sollevato più di qualche dubbio, sia stato in seguito cambiato dalla Giunta. Non senza qualche cono d’ombra ancora esistente. «Quando il fondo venne istituito, con apposita delibera, nel 2014 – spiega Bargi – si stabilì che i soggetti fossero iscritti all’elenco degli intermediari finanziari vigilati, per gestire risorse pari a 20 milioni di euro. Successivamente, la Giunta ha espresso in un’altra delibera (la numero 177 del 2016) un parere circa l’andamento dell’attività, giudicata “gravemente insoddisfacente”.» Con notevoli difficoltà tecniche riscontrate dai gestori nell’utilizzo del fondo. Per la cronaca, ad usufruire dello strumento finanziario erano stati Unifidi Emilia-Romagna, Cooperfidi Italia e Cofiter Bologna, Eurofidi Torino, Italia ConFidi di Firenze e Confidi Punto Net di Rimini. La retromarcia dell’Amministrazione Bonaccini si è materializzata nella modifica dei regolamenti, stanziando la stessa cifra (20 milioni) a beneficio degli intermediari finanziari vigilati. Ora, Bargi intende capire, con un’apposita interrogazione diretta all’esecutivo, «viste le modifiche apportate al regolamento del fondo e la “strana” scelta di assegnare le risorse nuovamente agli stessi soggetti, quali siano stati i risultati raggiunti nel 2016 dagli intermediari finanziari vigilati, in termini di mitigazione del rischio di credito e finanziamento alle imprese emiliano-romagnole.» Il dubbio, infatti, è che questo strumento non abbia portato i risultati attesi. In quel caso, «se anche i risultati del 2016 dovessero essere stati “gravemente insoddisfacenti” – si chiede Bargi – quali misure metterà in campo l’esecutivo, per raggiungere gli obiettivi che si erano prefissati?»

 

Gruppo Lega Nord Emilia-Romagna

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Costituzione Dei Consigli Di Frazione Del Comune Di Carpi (Mo): La Regione Finanzia Un Progetto Bocciato Dal Consiglio Comunale. Qual E’ La Logica?

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Abbiamo appreso che la Regione ha accolto favorevolmente il progetto carpigiano sulla partecipazione politica “FraBENE&BENI”, per un protagonismo responsabile delle frazioni”, che prevede uno stanziamento di 18.500 euro.

Purtroppo l’Ente non giudica ostativa la bocciatura del Consiglio Comunale di Carpi che, nello scorso luglio, aveva rigettato la proposta di creare dei Comitati di frazione, portata in discussione dalle forze politiche di minoranza.

Ancora una volta assistiamo alla solita modalità operativa del centro sinistra, che ignora una ragionevole proposta avanzata dai partiti di opposizione, tra i quali la Lega Nord, per poi serenamente portare avanti la stessa tematica chiedendo incentivi al fondo regionale dedicato.

Facendo un gioco di parole, giudichiamo tutto questo un pessimo esempio di “partecipazione politica”, la stessa che sbandiera il Partito Democratico con il progetto appena approvato dalla Regione.

Ma con quale coerenza il Comune di Carpi può richiedere e accettare un finanziamento regionale quando questo contraddice le sue stesse deliberazioni?

 

Stefano Bargi – Consigliere regionale Lega Nord Emilia e Romagna
Enrico Fieni –    Segretario cittadino Lega Nord Carpi

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Cittadini Organizzati fanno a pari con le “Ronde” richieste dalla Lega Nord

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Leggiamo sulla stampa le dichiarazioni del questore di Modena, e stamane quella del Dott. Gabrielli.
Il questore, afferma  ”una volante in più non risolve la piaga furti”, invece per logica e pratica avere una pattuglia in più, sia utile e di aiuto anche se non risolve completamente il problema ma certamente agevola il lavoro dei colleghi. Ci troviamo in linea, con la protesta del sindacato Siulp, il quale si rifà alle affermazioni del capo della Polizia Gabrielli, confermate anche oggi, che ritiene la dotazione di agenti in servizio, per Modena e Provincia, adeguata a garantire il controllo del territorio.Crediamo che al Dott. Gabrielli, dal Prefetto, dal Questore e dallo stesso Sindaco (Assessore alla Sicurezza e Presidente della Provincia)non le siano state date le corrette informazioni sugli atti criminosi che si stanno susseguendo con frequenza nelle aziende agricole Modenesi.Sono sotto un assiedo costante dei malviventi, i quali stanno danneggiando in modo irreparabile la continuità del lavoro in un comparto già in sofferenza di suo, dovendo pur rispettare direttive Europee spesso più dannose che efficaci.
Pubblicamente, sia l’ex Prefetto che il Sindaco si erano “trincerati”, a fronte dell’escalation criminosa in città, definendo la situazione non grave e più frutto di percezione che di realtà oggettiva. Qualche settimana fa è uscito dalla Confcommercio il risultato di una indagine dalla quale emerge questo dato: il 75% di chi ha subito l’assalto di ladri e banditi, si parla di commercianti, ha ritenuto in pratica inutile perdere una mattinata per denunciare un torto subìto, consapevole del fatto che, non essendoci una certezza della pena, la situazione rimarrà in stallo e le stesse forze dell’ordine hanno le mani legate. Pertanto, i dati numerici consegnati ai vertici organizzativi delle forze dell’ordine, sono assolutamente falsati rispetto alla realtà. Noi crediamo, che sia da troppo tempo che l’amministrazione cittadina stia palesando una forte difficoltà nella gestione ordinaria del problema “sicurezza” urbana. Ci riferiamo a come utilizzare al meglio la Polizia Municipale nelle varie attività di monitoraggio del territorio a partire dai negozi money transfer, alle attività di vendita alimentare senza permesso di somministrare alcoolici, accattonaggio costante davanti ai supermercati, nei parcheggi dei luoghi pubblici, ai semafori, aumentare l’attività in borghese a supporto dell’intelligence per prevenire il crimine, controllo delle identità, mantenimento attivo di pattuglie nelle aree mappate come ad alto rischio di crimine e microcrimine e potremmo andare avanti.
Le attività che ci vengono raccontate, nelle assemblee pubbliche con i cittadini, rappresentano come da manuale “ordini di servizio” che vengono
filtrati dai rapporti e calcolati numericamente, al fine di “mostrare” dei dati da “slide” ma poco incisivi ed efficaci. I cittadini a gran voce “reclamano” la possibilità di diventare protagonisti a supporto delle forze dell’ordine, in gruppi autorizzati che fa a pari con le “ronde” sulle quali, come Lega Nord,abbiamo ricevuto critiche infinite ma che in realtà sapevamo potessero essere un vero elemento di supporto alle forze dell’ordine per il controllo organico del territorio e che oggi viene preso in esame dallo stesso PD che governa la città e la provincia.
Spesso, nel tempo, ogni proposta della Lega Nord in materia sicurezza, si è poi dimostrata adatta e non uno slogan !!!

Luca Bagnoli – Segreteria Lega Nord Modena Città

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Stefano Bargi (Ln): “la Regione Riveda Gli Orari Dei Treni, Visto Che Non Sono Rispettati, E Preveda Forme Di Risarcimento Per I Pendolari Abbonati”

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MODENA, 03-11-16.
Non c’è pace per i pendolari della linea T-Per Modena-Sassuolo, che viaggiano a bordo del cosiddetto “Gigetto”. In estate sarebbero dovuti arrivare i nuovi e moderni convogli ferroviari, ma per il momento chi è costretto a viaggiare per studio e lavoro deve fare i conti con i ritardi dei treni provvisoriamente utilizzati sulla tratta ferroviaria. «Alla fine di settembre – evidenzia il consigliere regionale Ln, Stefano Bargi – l’assessore ai trasporti, Raffaele Donini, ci disse che entro 15 giorni sarebbero stati risolti tutti i problemi della linea ferroviaria, ma ad inizio novembre le cose non stanno esattamente così». Infatti, gli utenti registrano ritardi vistosi, la pressoché mancanza dei controlli dei biglietti, ed un numero di convogli insufficienti, in parte compensati da pullman sostitutivi. «Il problema dei ritardi – rimarca Bargi, che ha presentato nel merito un’interrogazione in Assemblea legislativa – è dovuto ai diversi tempi di accensione dei treni, attualmente utilizzati sulla tratta. Con ritardi ormai cronici per i pendolari e gli abbonati, che sono penalizzati dai limiti del servizio.» Per questi motivi, Bargi ha rivolto un’interrogazione all’assessore Donini, per sapere entro quali tempi è prevista l’introduzione dei nuovi treni sulla Modena-Sassuolo, ed inoltre per richiedere «di rivedere orari della linea, che ora non sono rispettati, e forme di risarcimento per chi si è abbonato al trasporto pubblico, facendo riferimento ad orari dei treni diversi dalla realtà.»

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Stefano Bargi (LN): “Partiamo senza l’appoggio politico della regione emilia-romagna, ma per sostenere l’impegno nei confronti di cittadini e imprese danneggiati dalle sanzioni alla russia, imposte da usa e ue”

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VISITA IN CRIMEA E OPPORTUNITA’ PER RIALLACCIARE RAPPORTI CON FEDERAZIONE RUSSA

STEFANO BARGI (LN): “PARTIAMO SENZA L’APPOGGIO POLITICO DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA, MA PER SOSTENERE L’IMPEGNO NEI CONFRONTI DI CITTADINI E IMPRESE DANNEGGIATI DALLE SANZIONI ALLA RUSSIA, IMPOSTE DA USA E UE”

BOLOGNA, 12-10-2016.
Lancia un ponte verso la Crimea e la Federazione Russa, la delegazione della Lega Nord che partirà – assieme alle rappresentanze del mondo dell’impresa – alla volta della regione la cui autonomia dall’Ucraina, e conseguente annessione alla Federazione Russa, non viene riconosciuta dall’Onu. Allo scopo, quindi, di ristabilire un clima positivo nei rapporti diplomatici e commerciali con la Russia. Della delegazione leghista farà parte anche il consigliere regionale Ln, Stefano Bargi, impegnatosi con interrogazioni, risoluzioni e anche nella promozione di occasioni di confronto fra impresa e diplomazia russa, per cercare di sbloccare la situazione di impasse attuale. «Un impasse – precisa Stefano Bargi – che hanno voluto la Ue e gli Usa, ma che sta avendo, per via delle sanzioni, importanti contraccolpi per la bilancia commerciale dell’Emilia-Romagna, in termini di perdite nell’export.» Per entrare nel merito, basti pensare che le esportazioni verso la Federazione Russa valevano qualcosa come 10,7 miliardi di euro, prima della “crisi” nella Crimea, ed ora vale soltanto 7,1 miliardi circa. Con una perdita netta del 34%, secondo le stime fornite dalla Cgia di Mestre. «L’Emilia-Romagna – sottolinea Bargi – è la seconda regione più colpita a causa della sanzioni economiche, dietro alla Lombardia, con 771 milioni in meno di fatturato.» Quanto mai opportuno, dunque, ristabilire (se possibile) delle relazioni diplomatiche e commerciali, cercando di recuperare le posizioni perdute durante la crisi internazionale tra Usa e Ue da una parte e Russia, dall’altra. «Le perdite hanno colpito tutti i settori industriali, dalla manifattura (per esempio, la moda), all’agricoltura e l’agroindustriale, fino alla meccanica di precisione. La Regione, nonostante ciò – rincara Bargi – è l’unica dell’area nord (più la Toscana) a non avere preso una posizione chiara contro le sanzioni, che ci sono state imposte. Malgrado questo, è nostra intenzione cercare di ricucire un clima di fiducia verso il nostro Paese, andando nel contempo a toccare con mano la situazione in Crimea. Per capire quanto di quello che viene detto dall’Onu e dalla politica internazionale corrisponda al vero.»

Gruppo Lega Nord Emilia-Romagna

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+7.000 Emiliani Emigrati e +8.000 Clandestini Ospitati

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