Stefano Bargi Author

Comunicato Stampa Su Finanziamento Regionale Bonifica Sito Rifiuti Tossici Area Ponte Veggia.

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MENANI E BARGI: “Il Comune di Sassuolo riuscirà a completare i lavori entro la fine dell’anno, così come previsto nella delibera?”

 

Finanziamento importante, oltre 500.000 Euro, per lo smaltimento di rifiuti nocivi a lato del fiume Secchia. Un’area trasformata in discarica alcuni decenni fa, nella totale indifferenza delle varie amministrazioni di centro sinistra che si sono succedute.

Ora la Regione mette a disposizione importanti risorse e ci troviamo ad aver a che fare con un’Amministrazione Comunale incapace di utilizzarle.

Un finanziamento attivo dal 2014 che doveva già essere speso e che è stato rinnovato ben tre volte per non farlo decadere.

Temiamo che anche quest’anno non verrà utilizzato, come disposto nella Delibera di Giunta Regionale 2094/2016, che stabilisce al 31 dicembre 2017 la conclusione dell’intervento per la messa in sicurezza dell’Area Ponte Veggia.

Probabilmente se ne parlerà nel 2018 così da arrivare alle elezioni con qualcosa di fatto in più, per ora poco. Tergiversando ancora si rischia di perdere i soldi della Regione!

Una domanda sorge spontanea: l’Amministrazione Comunale sassolese è a conoscenza di questo importante stanziamento? Secondo noi no!

Probabilmente la sua priorità è quella di togliere e rimettere cartelli stradali turistici …

Sassuolo meriterebbe veramente di più!

 

Gianfrancesco Menani – Segretario cittadino Lega Nord Sassuolo
Stefano Bargi – Consigliere regionale Lega Nord Emilia e Romagna

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Credito Alle Imprese E Fondo Per La Mitigazione Del Rischio

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STEFANO BARGI E (LN): “LA GIUNTA HA MODIFICATO IL REGOLAMENTO DELLA GESTIONE DEL FONDO, DOPO I DELUDENTI RISULTATI DEL 2015, MA QUALI SONO I RISULTATI RAGGIUNTI FIN QUI?”

BOLOGNA, 11-01-17.

Tecnicamente si chiamano fondi finalizzati a forme di “ingegneria finanziaria”; nella pratica, quello che la Giunta regionale ha cercato di applicare, istituendo un fondo da 20 milioni di euro, è un metodo per cercare di mitigare il rischio di credito e finanziare le imprese emiliano-romagnole. Peccato che il regolamento del fondo stesso, sul quale il consigliere regionale della Lega Nord, Stefano Bargi, aveva sollevato più di qualche dubbio, sia stato in seguito cambiato dalla Giunta. Non senza qualche cono d’ombra ancora esistente. «Quando il fondo venne istituito, con apposita delibera, nel 2014 – spiega Bargi – si stabilì che i soggetti fossero iscritti all’elenco degli intermediari finanziari vigilati, per gestire risorse pari a 20 milioni di euro. Successivamente, la Giunta ha espresso in un’altra delibera (la numero 177 del 2016) un parere circa l’andamento dell’attività, giudicata “gravemente insoddisfacente”.» Con notevoli difficoltà tecniche riscontrate dai gestori nell’utilizzo del fondo. Per la cronaca, ad usufruire dello strumento finanziario erano stati Unifidi Emilia-Romagna, Cooperfidi Italia e Cofiter Bologna, Eurofidi Torino, Italia ConFidi di Firenze e Confidi Punto Net di Rimini. La retromarcia dell’Amministrazione Bonaccini si è materializzata nella modifica dei regolamenti, stanziando la stessa cifra (20 milioni) a beneficio degli intermediari finanziari vigilati. Ora, Bargi intende capire, con un’apposita interrogazione diretta all’esecutivo, «viste le modifiche apportate al regolamento del fondo e la “strana” scelta di assegnare le risorse nuovamente agli stessi soggetti, quali siano stati i risultati raggiunti nel 2016 dagli intermediari finanziari vigilati, in termini di mitigazione del rischio di credito e finanziamento alle imprese emiliano-romagnole.» Il dubbio, infatti, è che questo strumento non abbia portato i risultati attesi. In quel caso, «se anche i risultati del 2016 dovessero essere stati “gravemente insoddisfacenti” – si chiede Bargi – quali misure metterà in campo l’esecutivo, per raggiungere gli obiettivi che si erano prefissati?»

 

Gruppo Lega Nord Emilia-Romagna

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Costituzione Dei Consigli Di Frazione Del Comune Di Carpi (Mo): La Regione Finanzia Un Progetto Bocciato Dal Consiglio Comunale. Qual E’ La Logica?

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Abbiamo appreso che la Regione ha accolto favorevolmente il progetto carpigiano sulla partecipazione politica “FraBENE&BENI”, per un protagonismo responsabile delle frazioni”, che prevede uno stanziamento di 18.500 euro.

Purtroppo l’Ente non giudica ostativa la bocciatura del Consiglio Comunale di Carpi che, nello scorso luglio, aveva rigettato la proposta di creare dei Comitati di frazione, portata in discussione dalle forze politiche di minoranza.

Ancora una volta assistiamo alla solita modalità operativa del centro sinistra, che ignora una ragionevole proposta avanzata dai partiti di opposizione, tra i quali la Lega Nord, per poi serenamente portare avanti la stessa tematica chiedendo incentivi al fondo regionale dedicato.

Facendo un gioco di parole, giudichiamo tutto questo un pessimo esempio di “partecipazione politica”, la stessa che sbandiera il Partito Democratico con il progetto appena approvato dalla Regione.

Ma con quale coerenza il Comune di Carpi può richiedere e accettare un finanziamento regionale quando questo contraddice le sue stesse deliberazioni?

 

Stefano Bargi – Consigliere regionale Lega Nord Emilia e Romagna
Enrico Fieni –    Segretario cittadino Lega Nord Carpi

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Stefano Bargi (Ln): “la Regione Riveda Gli Orari Dei Treni, Visto Che Non Sono Rispettati, E Preveda Forme Di Risarcimento Per I Pendolari Abbonati”

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MODENA, 03-11-16.
Non c’è pace per i pendolari della linea T-Per Modena-Sassuolo, che viaggiano a bordo del cosiddetto “Gigetto”. In estate sarebbero dovuti arrivare i nuovi e moderni convogli ferroviari, ma per il momento chi è costretto a viaggiare per studio e lavoro deve fare i conti con i ritardi dei treni provvisoriamente utilizzati sulla tratta ferroviaria. «Alla fine di settembre – evidenzia il consigliere regionale Ln, Stefano Bargi – l’assessore ai trasporti, Raffaele Donini, ci disse che entro 15 giorni sarebbero stati risolti tutti i problemi della linea ferroviaria, ma ad inizio novembre le cose non stanno esattamente così». Infatti, gli utenti registrano ritardi vistosi, la pressoché mancanza dei controlli dei biglietti, ed un numero di convogli insufficienti, in parte compensati da pullman sostitutivi. «Il problema dei ritardi – rimarca Bargi, che ha presentato nel merito un’interrogazione in Assemblea legislativa – è dovuto ai diversi tempi di accensione dei treni, attualmente utilizzati sulla tratta. Con ritardi ormai cronici per i pendolari e gli abbonati, che sono penalizzati dai limiti del servizio.» Per questi motivi, Bargi ha rivolto un’interrogazione all’assessore Donini, per sapere entro quali tempi è prevista l’introduzione dei nuovi treni sulla Modena-Sassuolo, ed inoltre per richiedere «di rivedere orari della linea, che ora non sono rispettati, e forme di risarcimento per chi si è abbonato al trasporto pubblico, facendo riferimento ad orari dei treni diversi dalla realtà.»

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Stefano Bargi (LN): “Partiamo senza l’appoggio politico della regione emilia-romagna, ma per sostenere l’impegno nei confronti di cittadini e imprese danneggiati dalle sanzioni alla russia, imposte da usa e ue”

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VISITA IN CRIMEA E OPPORTUNITA’ PER RIALLACCIARE RAPPORTI CON FEDERAZIONE RUSSA

STEFANO BARGI (LN): “PARTIAMO SENZA L’APPOGGIO POLITICO DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA, MA PER SOSTENERE L’IMPEGNO NEI CONFRONTI DI CITTADINI E IMPRESE DANNEGGIATI DALLE SANZIONI ALLA RUSSIA, IMPOSTE DA USA E UE”

BOLOGNA, 12-10-2016.
Lancia un ponte verso la Crimea e la Federazione Russa, la delegazione della Lega Nord che partirà – assieme alle rappresentanze del mondo dell’impresa – alla volta della regione la cui autonomia dall’Ucraina, e conseguente annessione alla Federazione Russa, non viene riconosciuta dall’Onu. Allo scopo, quindi, di ristabilire un clima positivo nei rapporti diplomatici e commerciali con la Russia. Della delegazione leghista farà parte anche il consigliere regionale Ln, Stefano Bargi, impegnatosi con interrogazioni, risoluzioni e anche nella promozione di occasioni di confronto fra impresa e diplomazia russa, per cercare di sbloccare la situazione di impasse attuale. «Un impasse – precisa Stefano Bargi – che hanno voluto la Ue e gli Usa, ma che sta avendo, per via delle sanzioni, importanti contraccolpi per la bilancia commerciale dell’Emilia-Romagna, in termini di perdite nell’export.» Per entrare nel merito, basti pensare che le esportazioni verso la Federazione Russa valevano qualcosa come 10,7 miliardi di euro, prima della “crisi” nella Crimea, ed ora vale soltanto 7,1 miliardi circa. Con una perdita netta del 34%, secondo le stime fornite dalla Cgia di Mestre. «L’Emilia-Romagna – sottolinea Bargi – è la seconda regione più colpita a causa della sanzioni economiche, dietro alla Lombardia, con 771 milioni in meno di fatturato.» Quanto mai opportuno, dunque, ristabilire (se possibile) delle relazioni diplomatiche e commerciali, cercando di recuperare le posizioni perdute durante la crisi internazionale tra Usa e Ue da una parte e Russia, dall’altra. «Le perdite hanno colpito tutti i settori industriali, dalla manifattura (per esempio, la moda), all’agricoltura e l’agroindustriale, fino alla meccanica di precisione. La Regione, nonostante ciò – rincara Bargi – è l’unica dell’area nord (più la Toscana) a non avere preso una posizione chiara contro le sanzioni, che ci sono state imposte. Malgrado questo, è nostra intenzione cercare di ricucire un clima di fiducia verso il nostro Paese, andando nel contempo a toccare con mano la situazione in Crimea. Per capire quanto di quello che viene detto dall’Onu e dalla politica internazionale corrisponda al vero.»

Gruppo Lega Nord Emilia-Romagna

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Scandalo Cencetti, Bargi (Lega Nord): “da Maggio Chiediamo Risposte Sul Presunto Scandalo Di Corruzione E Abuso D’ufficio Nella Nomina. C’è Volonta’ Di Insabbiare Tutto?”

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“Nel consiglio comunale di Modena è recentemente riemerso il presunto scandalo di corruzione concussione e abuso d’ufficio corruzione tra la ausl Modenese e quella Piacentina, con la collaborazione di un funzionario regionale, che ha portato alla nomina di Stefano Cencetti a direttore del Policlinico di Piacenza. Possibile che noi attendiamo una risposta da maggio?”
Non ci sta Stefano Bargi, consigliere regionale modenese della Lega Nord. “Noi abbiamo convocato a maggio la commissione sanità per relazionarci su uno scandalo per cui si ipotizzano reati di corruzione tra la Ausl Modenese e quella Piacentina. E’ da Maggio che stiamo aspettando che la Giunta venga a relazionarci sulla situazione, ma ancora la commissione non è stata convocata. C’è forse la volontà tener il più possibile nascoste le informazioni sul caso?” – si chiede.
Poi, Bargi, riepiloga quanto chiesto a maggio dal gruppo consiliare regionale del Carroccio. “Avendo appreso dagli organi di stampa delle intercettazioni telefoniche e dell’inchiesta dei Carabinieri di Modena su un concorso, forse creato ad hoc per il dr. Stefano Cencetti, dall’Ausl di Piacenza ma con la collaborazione di un funzionario regionale, vista la regia politica che emergerebbe dalle intercettazioni e il fatto che queste costituiscono un secondo filone di indagini nell’inchiesta sugli appalti al Policlinico di Modena, visto il possibile conflitto di interesse rispetto al ruolo assunto dal dr. Cencetti durante il suo incarico presso l’Agenzia sanitaria sociale regionale, chiedevamo che venissero urgentemente a relazionare sulla vicenda in Commissione IV: il Presidente della Giunta Regionale Stefano Bonaccini, l’Assessore alle Politiche per la Salute Sergio Venturi, gli attuali vertici delle AUSL di Modena e di Piacenza, quanti si trovavano ai vertici delle due Ausl ai tempi dell’incarico conferito a Cencetti e la Direzione dell’Agenzia Sanitaria e Sociale regionale”.

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Stefano Bargi e Enrico Fieni (ln): “l’assessore gazzolo era sicura che la fase istruttoria si sarebbe chiusa in settimana. Ma restano forti criticita’ che invitano a rimettere in discussione il progetto”

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FOSSOLI (MODENA), 21-09-2016.

Le perplessità della Lega Nord erano state immediate, quando si apprese che la discarica per rifiuti “non pericolosi” di Fossoli di Carpi (Mo) sarebbe stata ingrandita. Ora, dopo un’interrogazione in Assemblea legislativa del consigliere regionale Ln, Stefano Bargi, è arrivata la risposta da parte dell’assessore Gazzolo, la quale assicura come Arpa fosse convinta di concludere la fase istruttoria della Conferenza dei servizi, entro il 19 settembre… Termine ormai trascorso, ma non è una novità. Visto che da un anno è atteso il parere della procedura di Via (la Valutazione di impatto ambientale) proposta da Aimag Spa, mentre la Regione ha approvato in primavera il Piano regionale di gestione dei rifiuti. Nel frattempo, il progetto di Fossoli è andato avanti, nonostante il parere negativo del Consorzio di Bonifica dell’Emilia-Centrale, in merito agli scarichi presenti e previsti per l’impianto. «Tutto questo ha provocato uno slittamento, perché si sarebbe dovuto tornare in commissione con gli adeguamenti al progetto – dicono il consigliere regionale della Ln, Stefano Bargi, e il segretario leghista di Carpi, Enrico Fieni –. Siamo arrivati quasi alla fine di settembre, ed il piano regionale è stato votato all’inizio di maggio: la logica invita a fare prima le valutazioni e a produrre le garanzie, per approvare un progetto su scala regionale, senza incappare in sorprese inaspettate.» In attesa di una sentenza positiva (con la discarica di Carpineti bloccata dal “rischio idrogeologico”) su Fossoli si sono moltiplicate le ipotesi: quella del quarto lotto, per la cronaca, prevede una volumetria aggiuntiva pari a 325mila metri cubi, con un ampliamento della superficie dell’impianto di circa 27mila e 500 metri. La Lega, che ha palesato in più sedi le sue perplessità sull’opera, era intervenuta alcuni mesi fa, per spingere l’istituzione regionale a supplire ai silenzi (e assenze nella commissione competente; ndr) del Comune di Carpi sulla procedura di Via. Anche per il fatto che la discarica «sorge sul confine della zona preservata delle Valli di Gruppo (inserita nel piano Natura 2000) e che è contraddistinta da canali e zone mirate a preservare la fauna e la flora selvatica. A nostro avviso – rincarano Bargi e Fieni, alla luce delle generiche rassicurazioni ricevute dall’assessore Paola Gazzolo – rimangono forti criticità sulle scelte del piano rifiuti e, nel caso specifico, vigileremo per capire come, a seguito dei problemi emersi nella fase di istruttoria, la Giunta vorrà comportarsi nel merito.»

Gruppo Lega Nord Emilia-Romagna

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Stefano Bargi e Giuseppe Bettuzzi: “Giudici trovano tempo per parlare di ricongiungimenti di stranieri che non lavorano, ma non tutela i cittadini modenesi che subiscono l’immigrazione irregolare e devono difendersi in via giudiziaria da chi li aggredisce”

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Giudicano «incredibile e inverosimile», il consigliere regionale della Lega Nord, Stefano Bargi, ed il segretario provinciale modenese, Giuseppe Bettuzzi, quello che è stato il pronunciamento del Tribunale civile di Modena. «I giudici non trovano di meglio da fare che pronunciarsi in favore dei ricongiungimenti familiari, anche per gli stranieri che non lavorano – incalzano Bargi e Bettuzzi –. Come non bastassero i problemi di un territorio che viene costantemente invaso da stranieri irregolari, richiedenti asilo, che gravano sulle nostre comunità locali.» Di fatto, il Tribunale civile di Modena si è pronunciato in favore di una straniera che aveva ricorso contro il “niet” della Questura, al riconoscimento del permesso di soggiorno del marito, inoccupato. «In questo modo – rincarano Bargi e Bettuzzi – la giurisprudenza continua con la politica del “porte aperte” per tutti, senza alcun accorgimento per il buon senso e la sostenibilità del sistema. Chi si occuperà di tutti questi migranti in arrivo, senza che questi possano contare su di un reddito da lavoro? Il sistema, peraltro, è già al collasso.» Quasi automatico il collegamento con l’evidente discrepanza nei confronti degli italiani, «vessati, non sufficientemente supportati nelle situazioni di difficoltà – osservano dalla Lega – e nemmeno sostenuti nella loro difesa, quando ricorrono alla giustizia, per aggressioni o violenza da parte di stranieri senza scrupoli. Ancora una volta, i giudici dimostrano di essere lontani dalla realtà del Paese, come peraltro le Istituzioni sul territorio regionale, sempre pronte unicamente a schierarsi a favore degli immigrati.»

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