Mario Enrico Rossi Barattini Author

Degrado ed insicurezza a Modena: non se ne può davvero più!

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La Lega Nord di Modena interviene per esprimere la propria rabbia innanzi al contesto di insicurezza generale in cui versa la città di Modena, amministrata purtroppo da un PD completamente assente di fronte ai problemi di sicurezza cittadina.
Infatti è ormai cronaca quotidiana quanto emerso da inchieste giornalistiche di questi giorni sulla situazione di degrado a causa di prostituzione, spaccio e violenza di matrice perlopiù straniera.
La Zona Tempio è esclusivo appannaggio di spacciatori, la prostituzione dilaga nei dintorni e proprio ieri, sempre a Modena, un clandestino algerino, già colpito da un decreto di espulsione, ha violentato una prostituta nigeriana di 19 anni in attesa dello status di rifugiata. Guarda a caso quando sorge un problema di droga, spaccio o violenza, nel 90% dei casi si tratta di fatti commessi da persone di origine extracomunitaria.
Anche questo tragico evento conferma perciò quello che noi della Lega predichiamo già da parecchio tempo, ossia che l’immigrazione di massa a cui stiamo assistendo altro non fa che alimentare attività illecite di ogni genere. Di lavoro non ce ne è e i presunti profughi iniziano così a dedicarsi alla mala vita a danno degli onesti cittadini che inermi non possono fare nulla.
Innanzi a tutto ciò il Sindaco Muzzarelli dovrebbe reagire con tenacia predisponendo un piano di sicurezza da condividere con le opposizioni, i comitati di quartiere e le associazioni di volontariato, per tentare di creare maggiore presidio sul territorio.
È infatti ormai pacifico che a Muzzarelli manchi il controllo capillare della città e che se non fosse per le inchieste giornalistiche e per il tenace lavoro di movimenti come la Lega, tanti problemi cittadini non emergerebbero a galla.
Il famoso “Patto per Modena sicura” promosso da Muzzarelli a suo tempo lo definimmo da subito una bufala, e così è stato. È ora di rimboccarsi le maniche e darsi da fare per tenere in ordine la città, auspichiamo a questo punto che il Sindaco Muzzarelli una volta tanto si decida ad affrontare con serietà il tema sicurezza.

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Zona Tempio E Dintorni: La Piaga Della Prostituzione E Dello Spaccio Permane Ancora

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La Lega Nord di Modena interviene per esprimere la propria rabbia contro l’inefficienza della Giunta Muzzarelli sul noto problema della prostituzione e dello spaccio in zona Tempio e dintorni.
Ricordiamo infatti che per chiunque arrivi in Stazione a Modena la zona Tempio è il primo quartiere a cui si accede, dunque un pessimo biglietto da visita per turisti e stranieri giunti in città magari per visitare proprio il MEF distante pochi metri.
Al riguardo di recente la Polizia ha effettuato una retata antiprostituzione per cercare di porre un argine al problema di degrado che purtroppo affligge questa zona alle porte del centro storico, la quale dovrebbe, invece, essere valorizzata e tenuta in ordine. Nella retata, guarda a caso, è stato anche fermato un extracomunitario ricercato sul quale pende un ordine di carcerazione dal 2015.
Effettivamente dalle segnalazioni pervenute ci risulta che le prostitute e gli spacciatori siano perlopiù di origine straniera, motivo per cui aumenta la nostra convinzione a portare avanti la battaglia contro l’immigrazione clandestina di massa che il PD non contrasta in alcun modo.
Gli stessi residenti ci hanno confermato che le iniziative a spot del Sindaco Muzzarelli non hanno avuto alcuna efficacia risolutoria, anzi, ci siamo sentiti dire che “già dalle prime ore del pomeriggio le prostitute iniziano a sostare sui marciapiedi con poco distanti gli spacciatori”. In questo caso andrebbe quindi posto in essere un piano organico di recupero frutto di un reale confronto con i cittadini, i quali sono gli unici che in questa zona hanno fatto qualcosa per il quartiere, impegnandosi a tenere aperte le proprie attività commerciali e a segnalare alle Forze dell’Ordine le presenze sospette.
La Lega Nord invita perciò il Sindaco a fare una passeggiata nella zona Tempio e nei dintorni non per farsi fotografare, ma per intrattenersi con i commercianti al fine di ascoltare i loro problemi e individuare soluzioni concrete come, per esempio, disporre un presidio di Forze dell’Ordine in loco H24. Andrebbe infatti organizzata una turnazione tra Polizia di Stato, Carabinieri e Polizia Municipale per garantire almeno una pattuglia di due agenti a tutte le ore del giorno. Nel caso di mancanza di personale cercare allora di coinvolgere i soldati dell’esercito come già avviene da tempo per il presidio del Tribunale; la loro presenza ha garantito sicurezza e controllo nelle vie del centro storico nella quali si trovano a presidio, riscontrando apprezzamenti da chiunque.
Alla luce di questi problemi ormai più che noti all’Amministrazione comunale, perché Muzzarelli non garantisce una pattuglia di almeno due uomini H24 dedita a perlustrare la zona Tempio e i dintorni? Stiamo chiedendo forse l’impossibile? La verità è che questa Giunta sul fronte sicurezza fa acqua da tutte le parti e manca di una vera volontà politica ad affrontare il tema sicurezza con decisione!

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Progetto Sant’Agostino: dubbi e perplessità sulla proposta di Muzzarelli

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La Lega Nord di Modena interviene per esprimere le proprie perplessità sulla proposta del Sindaco Muzzarelli in ordine ai lavori sul polo culturale Sant’Agostino.
Nel merito il Piano presentato è interamente concepito solo sul modello tradizionale, avendo infatti progettato esclusivamente il luogo fisico di lettura dei testi preziosamente conservati nella Biblioteca Estense e ignorato il ruolo essenziale della digitalizzazione. Digitalizzazione dei testi che invece permetterebbe a qualsiasi studioso del mondo di poter visionare e consultare i rarissimi volumi custoditi a Modena senza essere obbligati a spostarsi (come del resto avviene negli altri paesi europei). Ormai tutte le biblioteche storiche stanno procedendo in questa direzione, mentre al contrario il PD modenese sembrerebbe essere rimasto ancorato ai retaggi del passato.

A quanto detto aggiungiamo anche l’enorme costo, stimato in 60 milioni di euro complessivi circa, che la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena dovrà sostenere per i lavori, in particolare per trasportare i testi dalla Biblioteca all’ex ospedale Estense e, soprattutto, per costruire l’impianto robotizzato volto a conservare i libri stessi. Al riguardo ci risulta che gli studiosi che ogni giorno accedono alla Biblioteca per consultare questi manuali storici non supererebbero le 20 unità, al che viene logicamente da domandarsi se sia davvero “sensato” sostenere un intervento così mastodontico e costoso per poi servire solo a pochi utenti. Si consideri inoltre che nel Progetto sostenuto da Muzzarelli non è indicato chi dovrà pagare il mantenimento dell’impianto robotizzato e tantomeno a quanto ammonteranno le spese di manutenzione. La verità è che nel Piano proposto dal Sindaco manca una vera e propria visione a lungo termine!

Per non parlare poi del rapporto con l’Università di Modena e Reggio Emilia, non coinvolta e lasciata in un angolo, quando invece si sarebbe potuto istituire un comitato di confronto per poter fare del polo Sant’Agostino un centro di formazione unico in Italia. Una scelta così importante ed incisiva per tutto il territorio modenese, e per di più sita nel cuore della città, è stata adottata dalla Giunta Muzzarelli in maniera sbrigativa e senza alcuna discussione, da un lato, con le forze politiche presenti in Consiglio comunale e, dall’altro lato, con le realtà culturali cittadine. In altri termini, si tratta di un progetto privo di condivisione, al quale si aggiunge un evidente deficit di democrazia frutto di un mancato confronto con chiunque al di fuori del PD.

La Lega Nord di Modena, perciò, chiede con insistenza al Sindaco Muzzarelli di confrontarsi con le associazioni culturali della città, con l’Università e con il Consiglio comunale, prima di procedere in costose operazioni che un domani potrebbero rivelarsi poco utili e apprezzate dalla cittadinanza.

MARIO ENRICO ROSSI BARATTINI

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